Lombardia e Coldiretti: accordo sul prezzo del latte e futuro agricolo
Milano, 10 marzo – La Regione Lombardia e il mondo agricolo hanno raggiunto una piena sintonia sui temi cruciali per il futuro del settore. L'assessore regionale all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, è intervenuto oggi alla manifestazione organizzata da Coldiretti sotto la sede del Consiglio regionale a Milano, confermando l'impegno comune ad affrontare le principali criticità.
Il confronto, diretto e costruttivo, ha evidenziato la volontà di collaborare su questioni fondamentali. Tra queste, la semplificazione burocratica, la gestione della fauna selvatica, il coordinamento dei controlli e la difesa del suolo agricolo dall'installazione indiscriminata di impianti fotovoltaici.
L'assessore Beduschi ha sottolineato che l'evento non rappresentava una protesta, ma un momento di dialogo tra istituzioni e agricoltori. Ha ribadito l'importanza della Lombardia come prima regione agricola d'Italia, evidenziando il dovere di lavorare insieme per proteggere il reddito delle imprese, snellire le procedure e garantire condizioni di mercato più eque per tutti gli operatori del settore.
Tavolo Latte a Roma: un prezzo equo per gli allevatori
Durante il suo intervento, l'assessore Beduschi ha annunciato un'importante novità riguardante il prezzo del latte. Il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha confermato che entro la fine del mese sarà convocato a Roma un nuovo Tavolo latte.
L'obiettivo di questo incontro è affrontare la questione del prezzo del latte alla stalla. Si punta a definire un accordo che stabilisca un prezzo equo, in grado di garantire stabilità economica agli allevatori almeno fino all'autunno. Questo lavoro di raccordo mira a favorire un'intesa tra tutte le componenti della filiera lattiero-casearia, essenziale per la sua sostenibilità.
Beduschi ha ribadito l'impegno della Regione a creare le condizioni per un equilibrio duraturo. Senza un giusto riconoscimento economico per gli allevatori, ha spiegato, non può esistere una filiera lattiero-casearia forte e competitiva. La stabilità dei prezzi è cruciale per la pianificazione e gli investimenti delle aziende agricole, che rappresentano il cuore pulsante dell'economia rurale lombarda.
Semplificazione Burocratica e Coordinamento dei Controlli
Un altro tema centrale discusso è stata la necessità di ridurre il peso della burocrazia sulle imprese agricole. La Regione Lombardia sta attivamente lavorando per rafforzare gli strumenti a disposizione delle aziende.
L'obiettivo è consentire alle imprese di presentare le pratiche attraverso i Centri di Assistenza Agricola (CAA), semplificando significativamente i rapporti con la pubblica amministrazione. Questo approccio mira a rendere più agevole l'accesso ai servizi e a ridurre i tempi di attesa per gli agricoltori.
Contemporaneamente, è stato ribadito l'impegno a rendere più efficace il coordinamento dei controlli. L'intento è evitare duplicazioni e sovrapposizioni tra i diversi enti, garantendo regole chiare e uniformi per chi opera correttamente nel settore. Un sistema di controlli più snello ed efficiente permette agli agricoltori di concentrarsi sulla produzione, riducendo gli oneri amministrativi e le incertezze.
Gestione della Fauna Selvatica e Difesa del Suolo Agricolo
La gestione della fauna selvatica ha rappresentato un altro punto focale del confronto. La Regione ha ricordato le misure già adottate attraverso il piano regionale di controllo, che prevede interventi mirati.
Particolare attenzione è dedicata al contenimento dei cinghiali, anche in funzione della prevenzione della Peste Suina Africana (PSA), una minaccia significativa per gli allevamenti suinicoli. Sono previste anche azioni specifiche contro le specie invasive, come le nutrie, che causano danni alle colture e alle infrastrutture idrauliche.
L'assessore Beduschi ha inoltre ribadito l'impegno della Regione nella tutela del suolo agricolo. È stato presentato il lavoro sulle aree idonee per l'installazione degli impianti energetici, con l'obiettivo di garantire che la transizione energetica avvenga senza compromettere i terreni agricoli più produttivi. L'impatto di tali installazioni sarà limitato a un massimo di 7200 ettari, una riduzione drastica rispetto ai 200.000 ettari inizialmente calcolati per soddisfare le richieste europee. Questa strategia mira a bilanciare le esigenze di produzione energetica con la salvaguardia della risorsa agricola fondamentale.
Il Futuro dell'Agricoltura Lombarda: Collaborazione e Sostenibilità
Il confronto odierno tra Regione Lombardia e Coldiretti ha dimostrato l'efficacia del dialogo costruttivo. Quando istituzioni e agricoltori lavorano insieme con uno spirito di collaborazione, è possibile trovare soluzioni concrete e durature alle sfide che il settore deve affrontare.
La Regione Lombardia ha confermato il proprio ruolo di supporto e vicinanza a chi ogni giorno lavora la terra. L'agricoltura non è solo un settore economico, ma un pilastro che garantisce cibo di qualità, opportunità di lavoro e un presidio fondamentale del territorio. L'impegno congiunto mira a costruire un futuro sostenibile per l'agricoltura lombarda, valorizzando le sue eccellenze e proteggendo le sue risorse vitali.
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