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Il centrosinistra ligure propone di inserire un riferimento alla Resistenza nello Statuto regionale, sottolineando il suo ruolo fondante della Repubblica. L'iniziativa mira a valorizzare l'identità storica della Liguria e a contrastare le recenti discussioni sui valori antifascisti.

Proposta di modifica allo statuto regionale

Le forze progressiste della Regione Liguria presentano una proposta congiunta. L'obiettivo è inserire un riferimento esplicito alla Resistenza nel primo articolo dello Statuto. La modifica suggerita aggiunge la frase: «La Liguria, Regione autonoma della Repubblica italiana una e indivisibile, nata dalla Resistenza». Questa iniziativa arriva alla vigilia dell'81° anniversario della Liberazione.

La proposta è sottoscritta da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e Lista Orlando Presidente. L'intento è rafforzare il legame tra la storia della regione e i valori fondanti della democrazia italiana. L'azione mira a consolidare l'identità ligure legata alla lotta di Liberazione.

Significato storico e identitario della proposta

Selena Candia, capogruppo di Avs e prima firmataria, spiega il valore dell'iniziativa. «È una modifica molto semplice ma con un profondo significato», afferma. L'aggiunta vuole sottolineare come la Repubblica italiana sia nata dalla lotta partigiana. «Ci sembra doveroso dare un riferimento alla Liberazione nello Statuto della Regione Liguria», prosegue Candia. Questo elemento è considerato fondamentale per l'identità regionale, dato il grande contributo della Liguria alla Resistenza.

L'iniziativa non è inedita nel panorama italiano. Simili modifiche sono già state attuate in altre regioni. Tra queste figurano Toscana, Lazio, Emilia Romagna e Campania. Questi territori hanno già riconosciuto formalmente il ruolo della Resistenza nei propri statuti. La mossa ligure si inserisce quindi in un solco già tracciato da altre realtà territoriali.

Il ruolo della Liguria nella Resistenza

Andrea Orlando, coordinatore della coalizione ligure di centrosinistra, ha evidenziato il ruolo centrale della Liguria e di Genova nella Resistenza. Parlando da remoto, ha ricordato che «Genova si liberò da sola dal nazifascismo» nel periodo tra il 1943 e il 1945. Ha inoltre sottolineato come l'Appennino ligure-piemontese sia stato teatro di importanti sconfitte per le forze naziste. Le sue parole sono state riprese da Gianni Pastorino, capogruppo della Lista Orlando Presidente.

Pastorino ha collegato la proposta all'intitolazione dell'aula del Consiglio regionale a Sandro Pertini. Ha citato le parole di Pertini: «Il fascismo non è un'idea, è la morte di tutte le idee. Non è un'opinione, è un crimine». Questo richiamo serve a ribadire la natura antidemocratica del fascismo. L'intitolazione dell'aula non è vista solo come celebrazione, ma come un monito costante.

Critiche e sostegno alla proposta

Armando Sanna ha definito la proposta «fondamentale». Ha inoltre stigmatizzato l'assenza del presidente della Regione, Marco Bucci, alla seduta solenne del Consiglio regionale dedicata al 25 aprile. Questa assenza è vista come un segnale negativo. Stefano Giordano, capogruppo del Movimento 5 Stelle, ha commentato che la proposta «fissa un punto chiaro e ineludibile nello Statuto».

Giordano ha affermato che il riconoscimento della Resistenza come radice della democrazia deve essere rispettato e ricordato. Ha espresso sofferenza nel vedere i valori della Costituzione antifascista messi in discussione. «Una parte della destra ha smesso di nascondersi», ha concluso, riferendosi a un crescente dibattito pubblico sui temi legati all'antifascismo.

Domande e Risposte

Perché il centrosinistra vuole inserire la Resistenza nello Statuto della Liguria?

Il centrosinistra propone di inserire la Resistenza nello Statuto per sottolineare il suo ruolo fondante della Repubblica italiana e rafforzare l'identità storica della Liguria, regione che diede un grande contributo alla lotta di Liberazione. L'obiettivo è anche contrastare le recenti discussioni sui valori antifascisti.

Quali sono le altre regioni italiane che hanno già inserito la Resistenza nel loro Statuto?

Diverse altre regioni italiane hanno già formalmente riconosciuto la Resistenza nei propri statuti. Tra queste figurano la Toscana, il Lazio, l'Emilia Romagna e la Campania, dimostrando un orientamento diffuso nel valorizzare questo aspetto storico.