Lella Costa riprende 'I Monologhi della Vagina' a Roma, celebrando i trent'anni dalla prima stesura del testo di Eve Ensler. Lo spettacolo, già sold-out, esplora temi di violenza, sessualità e consapevolezza corporea, con un cast di attrici che si alterneranno sul palco.
Il ritorno dei monologhi della vagina a roma
Il Teatro della Cometa di Roma ospita a partire dal 3 novembre la nuova messa in scena de I Monologhi della Vagina. L'attrice Lella Costa guida questo progetto artistico. L'opera di Eve Ensler torna sul palco a trent'anni dalla sua prima stesura. L'evento segna un importante anniversario per il testo. La rappresentazione è già registrata come sold-out. La stagione teatrale 2026/2027 vede questo spettacolo tra i suoi appuntamenti principali. La riapertura del Teatro della Cometa è avvenuta lo scorso anno. La curatela della programmazione è affidata a Maria Grazia Chiuri e sua figlia Rachele Regini. La stilista ha rilanciato il celebre teatro romano.
Trent'anni di riflessioni sulla violenza e il corpo
Lella Costa ritorna a interpretare quest'opera fondamentale. La sua partecipazione risale a diciotto anni fa al primo V-Day. L'evento si tenne a New Orleans. Costa fu l'unica attrice italiana invitata. Il testo originale nasce da oltre 200 testimonianze. Le donne hanno condiviso esperienze sul proprio corpo. Hanno parlato di sessualità e relazioni. Hanno affrontato il tema della violenza subita. I Monologhi della Vagina è un testo di riferimento. Ha segnato il teatro contemporaneo. È un punto fermo nel dibattito sui diritti femminili. La libertà delle donne è al centro del messaggio.
Costa riflette sui cambiamenti avvenuti in trent'anni. Parla all'ANSA delle sue impressioni. «I diritti concessi sul testo sono rigorosi», afferma. La loro protezione è eccezionale. Rimettere in scena l'opera per il trentennale è un risultato notevole. La percezione del femminicidio è cambiata, secondo l'attrice. Nel 2001, quando l'opera debuttò in Italia, il termine 'femminicidio' non esisteva. Fu necessario coniarlo. Serve a definire la violenza sistematica contro le donne. Spesso perpetrata da familiari o ex partner. Questo accanimento maschile è una realtà drammatica.
Tuttavia, Costa esprime dubbi. Non è certa di progressi significativi. Per quanto riguarda la confidenza con il proprio corpo. La parte dei monologhi dedicata a questo aspetto è cruciale. Oggi si assiste a una grande esposizione del corpo femminile. I social media ne sono un esempio lampante. Giovani ragazze condividono foto e video. Costa si chiede se ciò corrisponda a una reale conoscenza. Una cura effettiva del proprio corpo. La dignità e la libertà di scelta sono temi inviolabili. Sono il cuore dei monologhi. L'attrice non è convinta che la situazione sia migliorata. C'è una maggiore riflessione collettiva. Ma avverte un minore agio nel rapporto con il proprio corpo. Sono interrogativi aperti, senza risposte definitive.
Un tour nazionale per celebrare il messaggio
Lo spettacolo non si limita a Roma. È coprodotto dal Teatro della Cometa con il Teatro Carcano. Il tour toccherà diverse città italiane. Dopo Roma, le rappresentazioni proseguiranno al Teatro Era di Pontedera. Successivamente, lo spettacolo sarà al Teatro Duse di Bologna. La tournée si concluderà a Milano. La data milanese è fissata per il 24 novembre. Questa chiusura avviene alla vigilia della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Un momento simbolico per rafforzare il messaggio.
Il testo, per sua natura, è composto da letture-testimonianze. Esperienze femminili vengono portate sul palco. Lella Costa esprime gratitudine. Ringrazia le attrici che partecipano. Le definisce «brave e generose». Si alterneranno sul palco con lei in un gioco di staffetta. Ogni tappa vedrà un gruppo diverso di interpreti. A Roma, il cast include nomi noti. Tra queste: Michela Andreozzi, Valentina Bartolo, Valentina Cervi, Michela Cescon, Cristiana Capotondi, Anna Ferzetti, Anita Fiorello, Sara Drago, Miriam Gagino, Olivia Magnani, Simona Malato, Gaja Masciale, Lucia Mascino, Carlotta Natoli, Veronica Pivetti, Fabrizia Sacchi, e Paola Turci. A Pontedera, le letture saranno affidate a Viola Marietti, Rita Pelusio, e Veronica Lucchesi (La Rappresentante di Lista). A Bologna, si esibiranno Angela Finocchiaro, Viola Marietti, e Beatrice Schiros. Infine, a Milano, il pubblico vedrà Angela Finocchiaro, Viola Marietti, Rita Pelusio, e Beatrice Schiros. Questa alternanza di talenti arricchisce lo spettacolo.
La scelta di coinvolgere diverse attrici sottolinea la coralità del messaggio. Ogni voce porta un'esperienza unica. Ma tutte contribuiscono a un quadro più ampio. Un quadro che parla di resilienza, dolore e speranza. La forza del testo di Ensler risiede proprio in questa molteplicità di prospettive. Permette a un vasto pubblico di identificarsi. Di sentirsi parte di una conversazione necessaria. La presenza di Lella Costa come coordinatrice artistica garantisce continuità. Unisce le diverse interpretazioni sotto una visione coerente. La sua esperienza con l'opera è profonda. La sua sensibilità artistica è riconosciuta. Questo assicura che il messaggio originale venga preservato. Ma anche che venga reinterpretato per il pubblico contemporaneo. La tournée rappresenta un'opportunità importante. Per portare questi temi cruciali nelle piazze italiane. Per stimolare ulteriore dibattito. Per continuare la lotta contro la violenza di genere. Il teatro si conferma così uno strumento potente. Per la sensibilizzazione e il cambiamento sociale.