Economia

Leader UE chiedono revisione ETS: quote gratuite oltre 2034

18 marzo 2026, 20:00 2 min di lettura
Leader UE chiedono revisione ETS: quote gratuite oltre 2034 Immagine da Wikimedia Commons Roma
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Appello UE per revisione ETS

Roma, Bruxelles – La premier italiana Giorgia Meloni, insieme ai leader di Austria, Croazia, Grecia, Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Slovacchia, ha inviato una lettera ai vertici della Commissione Europea. L'obiettivo è richiedere una profonda revisione del sistema europeo di scambio di quote di emissione (ETS).

La richiesta principale riguarda l'estensione delle quote gratuite previste dal sistema ETS oltre l'anno 2034. I firmatari chiedono inoltre un approccio più graduale all'eliminazione di tali quote, con un inizio fissato non prima del 2028.

Competitività industriale e transizione verde

Nella missiva, datata 16 marzo 2026, i dieci capi di Stato e di governo sottolineano l'importanza di garantire che il sistema ETS rimanga adeguato alle mutate realtà globali. L'intento è mitigare l'impatto sui costi dell'energia elettrica e ridurre la volatilità dei prezzi del carbonio.

Si evidenzia la necessità di una transizione verde che non comprometta la forza della base industriale europea. I leader ricordano come il contesto globale sia cambiato significativamente dall'accordo sul Green Deal, con un aumento dei prezzi energetici e dell'inflazione che rende gli investimenti per la transizione ancora più onerosi.

Tempistiche e proposte

La lettera, indirizzata alla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e al Segretario Generale del Consiglio Antonio Costa, sollecita un'accelerazione nella presentazione della proposta legislativa di revisione. Si auspica che tale proposta venga presentata entro la fine di maggio, evitando ritardi estivi.

I firmatari esprimono preoccupazione per un percorso ETS considerato troppo ripido e ambizioso fino al 2034. Pur confermando l'impegno dei settori industriali nella trasformazione dei modelli di business, si chiede di evitare di imporre un carico eccessivo durante il periodo di transizione, accogliendo favorevolmente il principio di gradualità già riflesso nell'accordo sull'obiettivo climatico per il 2040.

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