La leader anglicana, Sarah Mullally, è in visita a Roma per quattro giorni. Il programma include un incontro con Papa Leone XIV, celebrazioni ecumeniche e visite a importanti luoghi di culto e comunità. L'obiettivo è rafforzare il dialogo tra le Chiese.
Incontri e preghiera con il Pontefice
L'arcivescovo di Canterbury, Sarah Mullally, ha in programma un pellegrinaggio di quattro giorni nella capitale. La visita prevede un incontro ecumenico con Papa Leone XIV. L'appuntamento con il Pontefice è fissato per lunedì mattina in Vaticano. Qui avverrà un colloquio privato seguito da discorsi ufficiali. La delegazione anglicana include anche monsignor Richard Moth, arcivescovo cattolico di Westminster. Seguirà una preghiera congiunta alle 12. La cerimonia si terrà nella Cappella di Urbano VIII, all'interno del Palazzo Apostolico. La leader anglicana incontrerà anche rappresentanti del Dicastero per l'Unità dei Cristiani. La visita ai Musei Vaticani è anch'essa prevista nel suo itinerario.
Rafforzare il dialogo tra le Chiese
Il pellegrinaggio romano dell'arcivescovo Mullally è iniziato con momenti di preghiera. La leader anglicana ha sostato presso la tomba di San Pietro nella basilica vaticana. Successivamente, si è recata in preghiera presso la tomba di San Paolo. Questo luogo è significativo per la storia ecumenica. Qui, esattamente sessant'anni fa, fu siglata la Dichiarazione Congiunta. L'accordo del 24 marzo 1966 vide protagonisti l'arcivescovo Michael Ramsey e Papa Paolo VI. Rappresentò il primo patto ecumenico formale tra la Chiesa anglicana e quella cattolica romana. La nota anglicana sottolinea come lo scopo primario della visita sia il rafforzamento delle relazioni. Questo avviene tramite la preghiera, il contatto personale e il dialogo teologico.
Programma di visite e celebrazioni
La giornata di lunedì vedrà l'arcivescovo Sarah presiedere una celebrazione. L'evento si svolgerà presso la chiesa anglicana di Ognissanti a Roma. Successivamente, sono previsti i vespri nella basilica di San Paolo. Il programma include anche visite a San Giovanni in Laterano. Altrettanto importante sarà la visita a Santa Maria Maggiore. Queste tappe sottolineano la profondità del legame tra le diverse confessioni cristiane. La giornata si concluderà con un importante appuntamento serale. L'arcivescovo Mullally presiederà una funzione serale. La cerimonia avrà luogo presso la chiesa di Sant'Ignazio di Loyola. Durante l'evento, verrà insediato il vescovo Anthony Ball. Egli assumerà il ruolo di rappresentante dell'arcivescovo di Canterbury presso la Santa Sede. L'omelia sarà pronunciata dal cardinale Luis Antonio Tagle. Il cardinale ricopre la carica di pro-prefetto del Dicastero per l'Evangelizzazione.
Conclusione del pellegrinaggio
Il pellegrinaggio si concluderà martedì con ulteriori visite significative. L'arcivescovo Mullally si recherà al Centro per rifugiati Joel Nafuma. Questo centro è situato presso la basilica di San Paolo. Successivamente, sono previste visite ai progetti gestiti dalla Comunità di Sant'Egidio. Queste iniziative evidenziano l'impegno sociale e caritativo condiviso. L'arcivescovo Mullally ha espresso il suo entusiasmo per la visita. Ha dichiarato: «So di seguire le orme di coloro che mi hanno preceduto». Ha inoltre ringraziato per l'approfondimento del dialogo e della fratellanza tra anglicani e cattolici negli ultimi sessant'anni. «È una gioia e un privilegio incontrare e pregare con Sua Santità Papa Leone XIV», ha aggiunto. «Attendo con impazienza il nostro momento di conversazione e preghiera». La visita rappresenta un passo importante per il futuro delle relazioni ecumeniche.