La leader della Chiesa anglicana, Sarah Mullally, è in visita a Roma per un pellegrinaggio di quattro giorni. Il programma include incontri con Papa Leone XIV, preghiere congiunte e visite a importanti luoghi di culto e comunità romane, con l'obiettivo di rafforzare il dialogo ecumenico.
Visita del leader anglicano a Roma
L'arcivescovo di Canterbury, Sarah Mullally, ha intrapreso un pellegrinaggio di quattro giorni nella capitale italiana. La visita mira a consolidare i legami tra la Chiesa anglicana e quella cattolica. Il programma prevede una serie di incontri significativi e momenti di preghiera condivisa.
La delegazione anglicana include anche monsignor Richard Moth, arcivescovo cattolico di Westminster. Questo sottolinea l'importanza della collaborazione tra le due confessioni cristiane.
La visita è iniziata con momenti di raccoglimento spirituale. La leader anglicana ha pregato presso la tomba di San Pietro nella basilica vaticana. Successivamente, si è recata in preghiera presso la tomba di San Paolo nella basilica fuori le Mura.
Incontro con Papa Leone XIV
Un momento centrale della visita sarà l'incontro con Papa Leone XIV. L'udienza è prevista in Vaticano. Qui i due leader religiosi avranno un colloquio privato. Seguiranno i rispettivi discorsi ufficiali.
La preghiera congiunta con il Santo Padre si terrà alle 12:00. L'appuntamento è nella Cappella di Urbano VIII. Questa cappella si trova all'interno del Palazzo Apostolico.
L'arcivescovo Mullally avrà anche un confronto con i funzionari del Dicastero per l'Unità dei Cristiani. La visita ai Musei Vaticani è un altro punto in agenda. Questi incontri mirano a promuovere la comprensione reciproca.
Momenti di preghiera e dialogo
La visita di quattro giorni è iniziata con la preghiera presso le tombe degli apostoli Pietro e Paolo. Questo gesto simbolico rafforza il legame storico e spirituale. La nota anglicana ricorda un evento cruciale.
«Fu proprio qui, 60 anni fa, che il 24 marzo 1966 venne firmata la Dichiarazione Congiunta», si legge nella nota. L'accordo fu siglato tra l'arcivescovo Michael Ramsey e Papa Paolo VI. Questo fu il primo accordo ecumenico formale tra le due Chiese.
La nota sottolinea che lo scopo principale della visita è rafforzare le relazioni anglicane e cattoliche. Ciò avverrà attraverso la preghiera, l'incontro personale e il dialogo teologico formale. L'obiettivo è costruire ponti di pace e unità.
Programma delle celebrazioni
Il programma prosegue con importanti celebrazioni. L'arcivescovo Sarah presiederà una funzione mattutina. L'evento si svolgerà presso la chiesa anglicana di Ognissanti a Roma. Successivamente, sono previsti i vespri presso la basilica di San Paolo.
Durante la giornata, sono in programma visite a luoghi sacri di grande importanza. L'arcivescovo visiterà la basilica di San Giovanni in Laterano. Un'altra tappa sarà la basilica di Santa Maria Maggiore.
Inoltre, lunedì sera, Mullally presiederà una funzione serale. L'evento si terrà presso la chiesa di Sant'Ignazio di Loyola. Durante questa cerimonia, verrà insediato il vescovo Anthony Ball. Egli è il direttore del Centro anglicano di Roma. Sarà il rappresentante dell'arcivescovo di Canterbury presso la Santa Sede.
L'omelia di questa importante funzione sarà tenuta dal cardinale Luis Antonio Tagle. Egli è pro-prefetto del Dicastero per l'Evangelizzazione. La sua presenza sottolinea il coinvolgimento della gerarchia cattolica.
Conclusione del pellegrinaggio
Il pellegrinaggio si concluderà martedì. Le ultime tappe includono visite a importanti realtà sociali e caritative. L'arcivescovo visiterà il Centro per rifugiati Joel Nafuma. Questo centro si trova presso la basilica di San Paolo.
Un'altra visita prevista è ai progetti gestiti dalla Comunità di Sant'Egidio. Questa comunità è nota per il suo impegno nell'aiuto ai bisognosi. La visita sottolinea l'importanza della collaborazione anche in ambito sociale.
L'arcivescovo Mullally ha espresso il suo entusiasmo per la visita. «So di seguire le orme di coloro che mi hanno preceduto», ha dichiarato. Ha ringraziato per l'approfondimento del dialogo e della fratellanza tra anglicani e cattolici negli ultimi sessant'anni. «È una gioia e un privilegio incontrare e pregare con Sua Santità Papa Leone XIV», ha aggiunto. Ha poi espresso la sua attesa per il momento di conversazione e preghiera.