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Nel Lazio è partita una raccolta firme per una proposta di legge regionale sul suicidio assistito. L'obiettivo è raggiungere 10.000 sottoscrizioni in sei mesi per garantire procedure certe e uniformità.

Iniziativa 'Liberi Subito' per il fine vita

È iniziata nel Lazio la campagna di raccolta firme. L'iniziativa popolare si chiama 'Liberi Subito'. Promuove la proposta di legge regionale sul suicidio medicalmente assistito. L'associazione Luca Coscioni è la promotrice.

L'obiettivo prefissato è ambizioso. Si punta a raccogliere 10.000 sottoscrizioni. Il tempo a disposizione è di sei mesi. La richiesta è chiara: introdurre norme regionali. Queste dovrebbero allinearsi a quelle già presenti in Toscana e Sardegna. L'iniziativa nasce dopo un'altra proposta. Quel testo era stato depositato nel 2023. Non venne esaminato dal Consiglio regionale.

Rendere effettivo un diritto riconosciuto

I sostenitori dell'iniziativa spiegano il loro intento. La proposta di legge non mira a creare nuovi diritti. Il suo scopo è rendere effettivo un diritto già esistente. Questo diritto è già riconosciuto a livello costituzionale. La proposta mira a stabilire procedure certe. Garantirà uniformità su tutto il territorio regionale. Assicurerà anche un alto livello di trasparenza.

Viene citata una sentenza importante. Si tratta della decisione 204/2025 della Corte Costituzionale. Questa sentenza apre la strada alle Regioni. Permette loro di disciplinare le modalità e i tempi di accesso. L'accesso riguarda l'aiuto medico alla morte volontaria.

125 richieste di informazioni sul fine vita

Parallelamente all'avvio della raccolta firme, emergono altri dati. Dal 2024, l'associazione Luca Coscioni ha ricevuto numerose richieste. Sono state 125 le persone malate del Lazio. Hanno chiesto informazioni sul fine vita. Questi dati evidenziano un bisogno concreto.

Filomena Gallo, Segretaria nazionale dell'associazione, commenta. «Oggi, anche senza una legge nazionale, chi possiede i requisiti stabiliti dalla Corte costituzionale può accedere all'aiuto medico alla morte volontaria», afferma. Tuttavia, sottolinea una criticità. «In assenza di regole regionali, questo diritto resta spesso ineffettivo», spiega.

«Una legge regionale serve a rendere il diritto realmente accessibile», prosegue Gallo. L'obiettivo è evitare disparità. Si vogliono prevenire ritardi nell'applicazione del diritto. La legge regionale garantirebbe uniformità di trattamento.

Domande frequenti sul suicidio assistito nel Lazio

Cosa prevede la proposta di legge 'Liberi Subito' nel Lazio?

La proposta di legge regionale 'Liberi Subito' nel Lazio mira a rendere effettivo il diritto al suicidio medicalmente assistito. Prevede procedure certe, uniformità territoriale e trasparenza per le persone malate che ne hanno diritto, in linea con quanto stabilito dalla Corte Costituzionale e da leggi già presenti in altre regioni come Toscana e Sardegna.

Quante firme sono necessarie per la proposta di legge nel Lazio?

L'obiettivo della raccolta firme promossa dall'Associazione Luca Coscioni nel Lazio è raggiungere 10.000 sottoscrizioni. Questo traguardo dovrà essere raggiunto entro sei mesi dall'avvio dell'iniziativa per poter presentare la proposta di legge al Consiglio regionale.