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La sanità del Lazio punta a una gestione diretta dei pazienti fragili, oncologici e cronici. L'obiettivo è eliminare i tempi di attesa e le procedure burocratiche per garantire cure continue e personalizzate.

Nuova strategia per i pazienti fragili

La Regione Lazio ha definito una nuova priorità per il sistema sanitario. L'obiettivo è migliorare la gestione dei pazienti fragili. Questo impegno è stato sottolineato dal Presidente Francesco Rocca. La sua richiesta è chiara: una presa in carico completa e senza intoppi.

La sfida principale per il 2026 è assicurare continuità assistenziale. I direttori generali delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) hanno ricevuto un mandato preciso. Non si dovrà più assistere a ritardi o procedure complicate per chi necessita di cure costanti.

Stop al ReCup per i cronici

Il Presidente Rocca ha espresso una forte determinazione. Non vuole più che i pazienti cronici debbano passare dal sistema di prenotazione ReCup. Questo vale anche per i malati oncologici e per chi è considerato fragile. La procedura attuale crea disagi inutili.

L'indicazione è di fornire un appuntamento già fissato. Questo deve avvenire subito dopo la dimissione ospedaliera. Ai pazienti non si dovrà più dire di tornare tra un anno. Dovranno conoscere data e ora precise del prossimo controllo. L'impegnativa dovrà essere già pronta.

Questa è la vera essenza della presa in carico. Significa prendersi cura del paziente a 360 gradi. La continuità terapeutica è fondamentale per la loro salute. L'obiettivo è garantire un percorso di cura fluido e senza interruzioni.

Un dovere delle istituzioni

Per Rocca, questo tema rappresenta una sfida cruciale. È un dovere fondamentale delle istituzioni sanitarie. I pazienti che necessitano di cure prolungate non possono essere rimandati a lunghe attese. Devono ricevere risposte immediate all'interno delle strutture sanitarie.

Questa nuova impostazione porterà benefici anche ai medici di medicina generale. Saranno alleggeriti da compiti burocratici. Potranno dedicare più tempo alla cura dei pazienti. Questo aumenterà la dignità della loro professione. Le istituzioni, in questo modo, adempiranno al proprio dovere.

L'inaugurazione di tre case della comunità a Roma ha fatto da cornice a queste dichiarazioni. Questi nuovi presidi rappresentano un passo avanti nell'organizzazione sanitaria. Mirano a offrire servizi più vicini ai cittadini. La presa in carico dei pazienti fragili sarà uno dei pilastri fondamentali.

La sanità del Lazio si sta muovendo verso un modello più efficiente. La semplificazione delle procedure è un elemento chiave. L'attenzione ai pazienti più vulnerabili è una priorità assoluta. L'obiettivo è garantire a tutti il diritto alla salute.

La collaborazione tra ospedali, ASL e medici di base sarà potenziata. Questo per creare una rete assistenziale solida. La comunicazione tra i diversi attori sarà fondamentale. Solo così si potrà garantire un servizio sanitario di qualità. La sfida del 2026 è ambiziosa ma necessaria.

La Regione punta a un sistema sanitario più umano e vicino alle persone. La burocrazia non deve più essere un ostacolo. La salute dei cittadini, specialmente quelli più fragili, viene prima di tutto. La nuova strategia mira a raggiungere questi importanti obiettivi.