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La Regione Lazio investe 15 milioni di euro per sostenere le imprese locali nell'espansione sui mercati internazionali. Il piano mira a rafforzare l'export, con focus su settori strategici e nuovi mercati, attraverso fiere, missioni e voucher.

Nuovo piano per l'export regionale

La Regione Lazio ha lanciato un ambizioso programma di internazionalizzazione. L'obiettivo è spingere il valore del “made in Lazio” a livello globale. L'iniziativa prevede uno stanziamento complessivo di 15 milioni di euro. Questo piano è stato presentato ufficialmente presso il cinema Adriano, situato nella città di Roma. La strategia mira a consolidare una tendenza positiva già osservata nel settore dell'export regionale. Nel corso del 2025, infatti, si è registrata una crescita del 9,6%. Il valore totale delle esportazioni ha così superato la soglia dei 36 miliardi di euro.

Questo nuovo pacchetto di misure rappresenta un passo significativo per le aziende del territorio. L'intento è quello di fornire strumenti concreti per competere sui mercati internazionali. La crescita registrata nell'anno precedente dimostra il potenziale delle imprese laziali. La regione si posiziona quindi con rinnovato vigore per affrontare le sfide della globalizzazione. L'investimento di 15 milioni di euro è suddiviso in diverse azioni mirate. Queste azioni sono pensate per supportare le imprese in ogni fase del processo di internazionalizzazione. Dalla partecipazione a eventi fieristici alla copertura di spese per l'accesso a nuovi mercati.

Dettagli del piano: fiere e voucher

Il piano di internazionalizzazione si articola su due direttrici fondamentali. La prima prevede la partecipazione a un numero considerevole di eventi internazionali. Si parla di ben 39 appuntamenti, suddivisi in 34 fiere e 5 missioni di sistema. Per questa componente è stato destinato un budget di 3,2 milioni di euro. L'obiettivo è garantire una presenza qualificata delle aziende laziali nei contesti più importanti a livello mondiale. La partecipazione a queste manifestazioni offre un'opportunità unica di visibilità e di contatto con potenziali partner commerciali.

La seconda direttrice, che assorbe la quota maggiore di risorse, è costituita dal voucher Internazionalizzazione. Per questo strumento sono stati stanziati 12 milioni di euro. Questo bando, il cui avvio è previsto per settembre 2026, è specificamente pensato per le piccole e medie imprese (PMI). Il voucher aiuterà queste realtà a sostenere i costi legati all'ingresso in mercati esteri. Si tratta di un supporto concreto per superare le barriere economiche e logistiche che spesso ostacolano l'export delle realtà più piccole. Le PMI rappresentano la spina dorsale dell'economia laziale e questo incentivo mira a rafforzarne la competitività.

I settori strategici identificati per questo piano sono quelli a più alto valore tecnologico. Questi settori sono già riconosciuti come motori trainanti dell'economia regionale. Tra questi spiccano l'Aerospazio, il comparto Biotech & Pharma, il Cleantech e il settore Digitale. In particolare, il settore farmaceutico ha mostrato performance eccezionali nell'ultimo anno. Si è registrata una crescita del +17%, con un notevole exploit verso gli Stati Uniti, dove l'aumento ha raggiunto il +50%. Questo dato evidenzia la forte vocazione innovativa e la capacità di penetrazione dei prodotti laziali in mercati esigenti.

Accordi istituzionali e nuovi mercati

Durante la presentazione del piano, è stato siglato un importante accordo di collaborazione. Le istituzioni coinvolte sono Lazio Innova, Cassa Depositi e Prestiti (CDP), SIMEST e SACE. L'obiettivo primario di questa sinergia è la creazione di uno sportello unico di assistenza dedicato alle imprese. Questo sportello faciliterà l'accesso a finanziamenti mirati e a percorsi di formazione specifici per l'export. La collaborazione tra questi enti mira a semplificare la burocrazia e a offrire un supporto integrato alle aziende che desiderano espandersi all'estero.

Oltre a rafforzare la collaborazione con i partner storici, la Regione Lazio guarda con attenzione a nuove direttrici commerciali. L'attenzione si sposta verso mercati emergenti e ad alto potenziale di crescita. La vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, ha sottolineato questa volontà. «Vogliamo guidare le PMI verso mercati come India e Mercosur», ha dichiarato. Questo approccio strategico mira a diversificare le destinazioni dell'export laziale, riducendo la dipendenza dai mercati tradizionali. Inoltre, l'attenzione si concentrerà anche sui percorsi previsti dal Piano Mattei, che promuove la cooperazione internazionale e lo sviluppo economico.

Il Lazio sesto nella classifica nazionale

I dati più recenti diffusi dall'Istat confermano la solida posizione del Lazio nel panorama economico nazionale. La regione si colloca infatti al sesto posto tra le regioni italiane per capacità di esportazione. La sua quota sull'export totale nazionale si attesta al 5,6%. Questo risultato testimonia la vitalità e la competitività del tessuto produttivo laziale. Oltre al settore farmaceutico, altri comparti contribuiscono significativamente a questi risultati positivi. Tra questi, i prodotti petroliferi raffinati hanno registrato un impressionante aumento del +99%. La metallurgia ha visto una crescita del +18%, mentre il settore alimentare ha segnato un +4,6%.

Con il nuovo bando denominato “Attrazione Investimenti”, gestito da Lazio Innova, la Regione punta ora a un duplice obiettivo. Non si tratta solo di promuovere l'esportazione di prodotti laziali, ma anche di attrarre capitali esteri. L'intento è quello di creare un ponte diretto tra le aziende del territorio e gli investitori internazionali, sia industriali che finanziari. Questo approccio integrato mira a stimolare la crescita economica complessiva della regione, favorendo la creazione di nuove opportunità di lavoro e lo sviluppo di partnership strategiche. La promozione dell'export e l'attrazione di investimenti sono due facce della stessa medaglia per rafforzare l'economia del Lazio.