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La Spezia si avvicina a offrire trattamenti avanzati per l'ictus ischemico direttamente sul territorio. L'ospedale Sant'Andrea potrebbe presto eseguire trombectomie meccaniche, riducendo i tempi di intervento per i pazienti locali.

Potenziamento dei servizi sanitari alla Spezia

L'assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, ha espresso la volontà di implementare le trombectomie meccaniche per l'ictus ischemico presso l'ospedale Sant'Andrea. Questa iniziativa mira a migliorare l'assistenza ai pazienti residenti nel territorio spezzino. La proposta nasce da un'interrogazione del consigliere Gianmarco Medusei.

La richiesta verteva sulla valutazione dell'opportunità di attivare tali procedure nell'ospedale cittadino. L'obiettivo principale è la riduzione dei tempi di trattamento. Si chiede inoltre di potenziare la radiologia e la neuroradiologia interventistica. Questo potenziamento potrebbe avvenire tramite l'aumento del personale e percorsi formativi specifici.

Trasferimenti a Genova e tempi di intervento

Attualmente, molti pazienti colpiti da ictus nel territorio spezzino vengono trasferiti all'ospedale policlinico San Martino di Genova. Il consigliere Medusei ha evidenziato le criticità di questo sistema. Durante le ore diurne, il trasferimento può avvenire tramite elisoccorso Grifo Liguria. Tuttavia, nelle ore notturne, il trasporto avviene generalmente su gomma.

Questa modalità comporta un inevitabile allungamento dei tempi di intervento. La situazione è ulteriormente complicata dal fatto che la piazzola dell'elisoccorso del San Martino non è abilitata ai voli notturni. Questo limita la rapidità dei trasferimenti nelle ore serali e notturne. Un tema correlato, la base dell'elisoccorso del Levante, è oggetto di un'ulteriore interrogazione.

Formazione e indipendenza diagnostica

L'assessore Nicolò ha confermato che i trasporti, sia su gomma che via elisoccorso, hanno garantito finora il trattamento con trombectomia ai pazienti che arrivano al San Martino. Ha però ammesso che la gestione logistica potrebbe essere migliorata. L'intenzione è di implementare la Neuroradiologia del Sant'Andrea per eseguire le trombectomie in loco.

L'assessore ha chiarito la sua posizione in un recente incontro. Ha partecipato con il dottor Damonte Prioli e la dottoressa Calamai. Erano presenti anche i primari delle Neurologie del San Martino e del Sant'Andrea. In quell'occasione, Nicolò ha espresso la volontà di procedere in questa direzione. È già iniziata una fase di formazione. I neuroradiologi del San Martino stanno formando i colleghi della Spezia.

Nicolò ha sottolineato l'alto livello dei professionisti spezzini. Ha previsto che l'apprendimento sarà rapido. L'obiettivo è rendere la Spezia indipendente da questo punto di vista. La città potrebbe così diventare un hub per i ricoveri in prima fase. Questo migliorerebbe significativamente la risposta alle emergenze ictus sul territorio.