La Fondazione Mont'e Prama si distingue alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum. L'ente presenterà importanti progetti e strategie di crescita, rafforzando la visibilità del patrimonio sardo a livello internazionale.
La Fondazione Mont'e Prama a Paestum
La Fondazione Mont'e Prama sarà un punto di riferimento alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. L'evento si terrà a Paestum. La fondazione porterà all'attenzione del pubblico il ricco patrimonio archeologico del Sinis e della Sardegna. Sono previsti interventi, tavole rotonde e anticipazioni su nuovi progetti. L'obiettivo è promuovere la cultura e il turismo legati ai siti archeologici.
Presentazioni e panel dedicati
L'intervento della Fondazione Mont'e Prama inizierà il 30 ottobre. Si terrà un panel dedicato all'esposizione «Tyrrhenòs e Sardò, Principi Etruschi e guerrieri nuragici: storia di due popoli e del mare che li unisce». L'incontro è organizzato direttamente dalla fondazione. Parteciperanno figure di spicco come l'assessore regionale alla Cultura Ilaria Portas. Sarà presente anche il presidente della Fondazione, Anthony Muroni. Ci saranno inoltre esperti di fama come Paolo Giulierini e Daniele Maras. Quest'ultimo è direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Anche Giorgio Murru, Raimondo Zucca (presidente del Consiglio scientifico della Fondazione) e il direttore scientifico Luca Cheri interverranno.
Strategie di crescita e collaborazioni internazionali
Il 31 ottobre, il focus si sposterà sui modelli gestionali e le strategie di sviluppo della Fondazione. Questo avverrà durante il dibattito «Modelli di Governance: Fondazioni archeologiche e Parchi/Musei autonomi a confronto». Nel pomeriggio dello stesso giorno, la Fondazione presenterà due importanti anticipazioni. La prima si concentrerà sull'asse culturale con la Penisola Iberica. Il presidente Muroni e Isabel Izquierdo Peraile, direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Spagna, illustreranno il progetto di ricerca «Mont'e Prama e il Museo Archeologico nazionale di Madrid». Questo progetto mira a rafforzare la visibilità globale del patrimonio sardo. Successivamente, verrà svelato «I Popoli del Mare». Si tratta dell'anteprima assoluta di un nuovo progetto espositivo della Fondazione. Alla discussione parteciperanno l'accademico dei Lincei Louis Godart, partner scientifico di rilievo. Saranno presenti anche il presidente Muroni, l'archeologo Giorgio Murru e il direttore scientifico Cheri.
Un progetto che guarda oltre i confini
Il presidente Anthony Muroni ha commentato l'importanza della partecipazione. «La presenza della Fondazione alla Borsa di Paestum testimonia la maturità di un progetto che guarda ormai stabilmente oltre i confini regionali e nazionali», ha affermato. Ha aggiunto: «Attraverso mostre di respiro europeo, collaborazioni con i più grandi musei del mondo e un'attenta politica di valorizzazione sul territorio, stiamo restituendo ai Giganti il ruolo centrale che meritano nella grande narrazione del Mediterraneo». La partecipazione a eventi internazionali come questo sottolinea l'impegno della Fondazione nel promuovere e valorizzare il patrimonio archeologico sardo su scala globale.