Rinnovabili al posto del gas: la proposta di Ecco
L'Italia ha la possibilità concreta di rimpiazzare il gas naturale liquefatto (GNL) proveniente dal Qatar entro un solo anno. Questa sostituzione potrebbe avvenire attraverso una combinazione strategica di risparmi energetici, incremento delle fonti rinnovabili, maggiore efficienza e un deciso passo verso l'elettrificazione dei consumi. L'analisi, pubblicata dal think tank italiano per il clima Ecco, sottolinea come sia possibile sfruttare appieno le attuali infrastrutture di importazione e persino la cattura delle emissioni di metano lungo la filiera del gas algerino.
Questa prospettiva emerge in un momento di elevata instabilità per i mercati energetici globali, con l'Italia che cerca di rafforzare la propria sicurezza energetica. La proposta di Ecco mira a fornire una soluzione rapida per le forniture di gas che potrebbero venire a mancare.
Nessuna necessità di nuove infrastrutture o fornitori
Secondo Ecco, non è necessario intraprendere costosi investimenti in nuove infrastrutture o nello sviluppo di nuovi giacimenti di gas. Il think tank esclude categoricamente anche la ricerca di ulteriori fornitori per compensare le potenziali mancanze.
L'Italia, infatti, potrebbe sostituire strutturalmente oltre l'85% delle importazioni di gas dal Qatar nell'arco di dodici mesi. I pilastri di questa strategia sono le energie rinnovabili, l'efficienza energetica e l'elettrificazione dei consumi finali.
Gestione delle riserve e risparmio energetico
Inoltre, per affrontare l'immediato, l'analisi di Ecco evidenzia l'importanza cruciale di preservare le attuali riserve di stoccaggio di gas. In Italia, queste riserve si attestano al 44%, un dato superiore alla media europea (29%).
È fondamentale implementare un piano di risparmio energetico sistematico, supportato da campagne di sensibilizzazione pubblica. Questo permetterebbe di evitare costi proibitivi per riempire nuovamente gli stoccaggi, mantenendoli a un livello di sicurezza tra l'80% e il 90% per affrontare l'inverno.
Domanda energetica e trasparenza negli accordi
La strategia più efficace per ridurre i prezzi del gas e diminuire la dipendenza dalla volatilità dei mercati fossili consiste nell'abbattere la domanda in modo strutturale. Questo approccio è preferibile rispetto all'aumento della dipendenza da forniture esterne, specialmente da paesi con instabilità politica.
L'organizzazione sottolinea anche la necessità di maggiore trasparenza nei nuovi accordi di approvvigionamento, come quelli potenzialmente con l'Algeria. È essenziale comprendere i costi reali per consumatori e imprese, evitando che tali accordi incentivino una nuova produzione di gas.