Condividi
AD: article-top (horizontal)

La nazionale italiana di calcio è stata eliminata dai Mondiali 2026 dopo aver perso ai calci di rigore contro la Bosnia. Un risultato deludente che segna la terza mancata qualificazione consecutiva per gli Azzurri.

L'Italia cade ai rigori contro la Bosnia

La speranza di vedere l'Italia ai Mondiali 2026 si è spenta a Zenica. La squadra guidata da Rino Gattuso ha ceduto il passo alla Bosnia nella finale del playoff, perdendo ai calci di rigore. Il match, conclusosi sull'1-1 dopo i tempi supplementari, ha visto gli Azzurri giocare in inferiorità numerica per gran parte della partita.

L'Italia era passata in vantaggio al 15° minuto grazie a una rete di Moise Kean, abile a sfruttare un errore del portiere bosniaco Vasilj. La Bosnia ha trovato il pareggio all'80° minuto con Tabakovic, che ha ribadito in rete una respinta di Donnarumma su tiro di Dzeko. La partita è stata segnata dall'espulsione di Bastoni al 41° minuto, che ha costretto gli Azzurri a giocare in dieci per oltre un'ora.

Il cammino degli Azzurri verso l'eliminazione

La formazione iniziale scelta da Gattuso prevedeva Retegui e Kean in attacco, supportati da Politano e Dimarco sulle fasce. A centrocampo, Tonali, Locatelli e Barella. La difesa era composta da Mancini, Calafiori e Bastoni, con Donnarumma tra i pali. La Bosnia, guidata da Edin Dzeko, si è presentata con una formazione quasi invariata rispetto alla gara precedente.

Fin dai primi minuti, la Bosnia ha mostrato un atteggiamento aggressivo, mettendo pressione alla difesa italiana. Al 3° minuto, un'azione confusa nell'area azzurra ha rischiato di portare all'autogol di Locatelli. Poco dopo, Demirovic ha impegnato Donnarumma con un tiro centrale. Il vantaggio italiano è arrivato al 15° minuto, quando Kean ha siglato l'0-1 con un tiro preciso sotto l'incrocio. Per l'attaccante della Fiorentina si è trattato dell'ottavo gol nelle ultime sei partite con la maglia azzurra.

Nonostante il vantaggio, l'Italia ha abbassato il baricentro, permettendo alla Bosnia di creare diverse occasioni. Al 41° minuto, l'espulsione di Bastoni per fallo da ultimo uomo ha complicato ulteriormente la partita per gli Azzurri, che sono stati costretti a sostituire Retegui con Gatti.

I supplementari e i rigori decisivi

Nella ripresa, Gattuso ha cercato di rinvigorire la squadra con alcuni cambi, ma la Bosnia, forte dell'uomo in più, ha continuato a spingere. Al 80° minuto, il pareggio bosniaco con Tabakovic. La partita è proseguita ai tempi supplementari, dove la stanchezza e la tensione hanno la fatto da padrone. Al 102° minuto, un fallo su Palestra nell'area bosniaca ha suscitato proteste italiane, ma l'arbitro ha concesso solo un giallo.

La lotteria dei calci di rigore ha decretato la sconfitta dell'Italia. Gli errori dal dischetto di Pio Esposito e Cristante, che ha colpito la traversa, hanno spianato la strada alla Bosnia, vittoriosa per 5-2. La nazionale bosniaca vola così ai Mondiali, mentre l'Italia deve affrontare l'ennesima delusione.

Le parole di Gattuso e Gravina

Visibilmente commosso, Rino Gattuso ha espresso il suo dispiacere ai microfoni della Rai: «Chiedo scusa, non ce l'ho fatta. Penso che i ragazzi oggi non meritassero una batosta del genere visto l'impegno che ci hanno messo. Siamo rimasti in 10, abbiamo dato tutto: dispiace, questo è il calcio». Il tecnico ha aggiunto: «Sono orgoglioso dei miei ragazzi, una mazzata così è difficile da digerire. La qualificazione sarebbe servita a noi, a tutto il movimento».

Riguardo al suo futuro, Gattuso ha dichiarato: «Parlare del mio futuro oggi non è importante, oggi contava andare ai Mondiali. Fa male, fa male… Bisogna accettarlo». Ha poi aggiunto in conferenza stampa: «C'è tanta amarezza. Avrei dato soldi, anni della mia vita per conquistare questo obiettivo». Il ct ha anche elogiato l'atteggiamento della squadra: «Da tantissimi anni non si vedeva un atteggiamento del genere in Nazionale, hanno giocato col cuore e ribattuto colpo su colpo in questa bolgia: ci è andata male e bisogna accettarlo».

Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha ribadito la fiducia nel tecnico, nonostante il risultato negativo. Gattuso, il cui contratto è in scadenza, ha sottolineato che il suo futuro è secondario rispetto all'amarezza per la mancata qualificazione.

AD: article-bottom (horizontal)