La nazionale italiana di calcio è stata eliminata e non parteciperà ai Mondiali 2026. Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha annunciato che le decisioni future saranno prese dal Consiglio Federale, rinviando ogni valutazione e respingendo le richieste di dimissioni.
Fallimento azzurro e mancata qualificazione ai mondiali
L'Italia non parteciperà alla competizione mondiale di calcio per la terza volta consecutiva. Questo risultato negativo si verifica per la seconda volta sotto la presidenza di Gabriele Gravina. La sconfitta contro la Bosnia ha sancito l'eliminazione della squadra nazionale.
Nonostante la delusione, il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) ha scelto di non dimettersi. Ha dichiarato che ogni decisione spetta agli organi federali competenti. La sconfitta è arrivata dopo una partita combattuta, che ha visto la squadra mancare l'obiettivo qualificazione.
Gravina rinvia le decisioni al Consiglio Federale
Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha espresso la necessità di riflessioni approfondite. Ha specificato che la sede deputata a prendere decisioni è il Consiglio Federale. Ha richiesto la convocazione di tale organo per la settimana successiva.
Il presidente ha ammesso la sua responsabilità oggettiva in quanto rappresentante della federazione. Tuttavia, ha sottolineato l'importanza di non intaccare il lavoro e la dignità di coloro che hanno contribuito con energie negli ultimi mesi. Ha inoltre espresso apprezzamento per la crescita dei giocatori e per il lavoro dell'allenatore Rino Gattuso.
Richiesta di dimissioni e appello alla crescita
Il numero uno della FIGC ha riconosciuto le richieste di dimissioni, definendole un esercizio a cui è abituato. Ha però ribadito che le valutazioni spettano al Consiglio Federale. Ha chiesto un provvedimento concreto per sostenere la crescita del calcio italiano, piuttosto che concentrarsi sulle dimissioni.
Gravina ha dichiarato: «Capisco l’esercizio della richiesta di dimissioni, sono abituato negli ultimi tempi, ma le valutazioni spettano al consiglio e le faremo all’interno del consiglio». Ha aggiunto che la politica dovrebbe concentrarsi sul sostegno alla crescita del movimento calcistico nazionale.
Buffon conferma la disponibilità, ma esprime rammarico
Gigi Buffon, capo delegazione della Nazionale, ha confermato la sua disponibilità a rimanere fino a giugno, in virtù della fiducia accordatagli dalla federazione. Ha espresso il suo profondo rammarico per la mancata qualificazione.
«Aver mancato la qualificazione fa male e in questo momento rischia di far ragionare in maniera contorta», ha affermato Buffon. Ha riconosciuto che l'eliminazione può portare a riflessioni complesse e potenzialmente distorte in un momento di forte delusione. La sua presenza è stata confermata per garantire continuità.