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Cinque regioni italiane creano una rete sull'intelligenza artificiale per potenziare il soccorso sanitario. La Dichiarazione di Intenti di Roma pone le basi per la condivisione di dati e conoscenze.

Cooperazione regionale sull'IA per l'emergenza

Cinque importanti enti regionali dedicati all'emergenza-urgenza hanno siglato un accordo. L'obiettivo è collaborare sull'intelligenza artificiale. Nasce così un modello di 'intelligenza condivisa nel soccorso'.

Le realtà coinvolte sono Ares 118 del Lazio, Seus 118 della Sicilia, Areu della Lombardia, Azienda Zero del Piemonte e Areus della Sardegna. Hanno sottoscritto la "Dichiarazione di Intenti di Roma".

Questo documento stabilisce le fondamenta per uno scambio di esperienze. Si condivideranno casi d'uso, conoscenze, risultati e criticità. L'intento è migliorare l'impiego dell'IA nel settore dell'emergenza-urgenza.

Autonomia regionale e condivisione di dati

L'autonomia di ciascuna regione rimane intatta. Tuttavia, si crea una rete comune per l'utilizzo dei dati. Si valorizza anche lo scambio di esperienze maturate sul campo.

L'iniziativa si è svolta nella Sala Tevere della Regione Lazio. L'evento è nato dalla consapevolezza che l'IA nell'emergenza sanitaria non è solo una questione tecnologica. Richiede un approccio più ampio e collaborativo.

Durante l'incontro è intervenuto Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio. Ha sottolineato l'importanza del tema dell'intelligenza artificiale. Ha evidenziato le sfide per i presidenti di Regione in ambito sanitario.

Rocca ha affermato: "Il tema dell'intelligenza artificiale è enorme. Investe anche noi presidenti di Regione sul lato della sanità per quanto riguarda il controllo e la protezione dei dati." Ha posto l'accento sulla necessità di trovare un equilibrio.

"Il nodo è come trovare il giusto punto di caduta per far crescere i nostri modelli sanitari e garantire allo stesso tempo il livello di protezione dei dati individuali che sono sacri e intoccabili." Ha aggiunto Rocca.

Il Presidente ha sollecitato un intervento legislativo: "Per questo è urgente che il legislatore ci metta mano una volta per tutte."

Un modello per migliorare il soccorso

La "Dichiarazione di Intenti di Roma" può diventare uno strumento prezioso. Rocca ritiene che possa "farci crescere e creare un modello che può essere d'aiuto nell'emergenza-urgenza".

Il Presidente si è detto "contento della presenza di più Regioni". Ha criticato la tendenza alla regionalizzazione su questi temi, definendola "un fattore di rischio e non di arricchimento".

Secondo Rocca, "la dimensione nazionale è quantomai fondamentale per aiutarci a fare meglio il nostro lavoro sulla sanità".

Trasformare esperienze in conoscenza condivisa

La sfida principale della "Dichiarazione di Intenti di Roma" è trasformare le esperienze. Le esperienze maturate nei diversi territori diventeranno conoscenza condivisa. Questo supporterà l'innovazione e migliorerà qualità, sicurezza ed efficienza.

Narciso Mostarda, direttore generale di Ares 118, ha confermato questa visione. Ha dichiarato che la sfida dell'IA nell'emergenza è "trasformare l'esperienza dei professionisti in conoscenza condivisa".

Mostarda ha sottolineato l'importanza di "mantenere autonomia territoriale e responsabilità decisionale". Ha aggiunto che "il valore dell'innovazione non si misura dalla novità tecnologica, ma dalla capacità di produrre cambiamenti concreti".

In situazioni di emergenza, "quando la conoscenza viaggia più velocemente, il tempo guadagnato può diventare tempo utile per il paziente". Ha concluso Mostarda, evidenziando il beneficio diretto per i cittadini.