Innovazione digitale per un'industria alimentare sostenibile
Un nuovo progetto europeo sta rivoluzionando l'industria alimentare, puntando a una significativa riduzione delle emissioni e a un maggiore risparmio idrico. L'iniziativa, denominata Clarus, impiega l'intelligenza artificiale per ottimizzare i processi produttivi.
Coordinato dal Politecnico di Milano, il progetto è finanziato dal programma Horizon Europe e mira a dimostrare come la tecnologia digitale possa concretamente contribuire agli obiettivi ecologici. L'obiettivo è rendere le aziende alimentari più efficienti e sostenibili.
Piattaforma IA per monitorare e ottimizzare le risorse
Il cuore del progetto Clarus è una piattaforma digitale avanzata. Questo strumento è progettato per monitorare e ottimizzare l'utilizzo delle risorse lungo tutta la catena di produzione alimentare. Permette un controllo dettagliato dei consumi e degli sprechi.
Tra gli strumenti chiave figura il Green Deal Index (GDI). Si tratta di un insieme di indicatori che si allineano alle priorità ambientali europee. Le aziende possono così misurare le proprie performance ecologiche e identificare rapidamente le aree che necessitano di miglioramenti.
Risultati concreti: meno CO₂ e più acqua risparmiata
Le soluzioni tecniche sviluppate sono state testate in ambienti industriali reali, ottenendo risultati molto incoraggianti. Presso l'azienda Ardo, specializzata nella trasformazione alimentare, l'ottimizzazione dei sistemi di refrigerazione ha portato a una diminuzione delle emissioni di CO₂ del 9,5%. Parallelamente, l'efficienza idrica è migliorata del 21,6%.
Risultati simili sono stati registrati anche in Finlandia, presso l'azienda Honkajoki. Qui, l'intelligenza artificiale ha ottimizzato la logistica e i tempi di trasporto delle materie prime, con un miglioramento dell'8,3%.
Un modello replicabile per la transizione verde e digitale
Marco Taisch, docente del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, sottolinea l'importanza di questi risultati. «L'industria alimentare è tra i settori che più utilizzano risorse e che presentano maggiori complessità di trasformazione», afferma Taisch. «Con Clarus abbiamo dimostrato che l'integrazione tra dati industriali, IA e valutazione della sostenibilità aiuta le aziende a prendere decisioni migliori, riducendo consumi, emissioni e sprechi».
Grazie alla sua architettura modulare e all'uso di standard aperti, il modello sviluppato non è un caso isolato. Si configura come una soluzione potenzialmente replicabile in altri settori manifatturieri ad alta intensità di risorse. Questo progetto apre quindi una strada chiara per la duplice transizione, verde e digitale, verso un'industria europea più resiliente e rispettosa dell'ambiente.
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