Politica

Guerra, sanzioni e prezzi: la Germania critica gli USA

14 marzo 2026, 14:46 2 min di lettura
Guerra, sanzioni e prezzi: la Germania critica gli USA Immagine da Wikimedia Commons Roma
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Allentamento sanzioni USA alla Russia

Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha annunciato una sospensione temporanea di 30 giorni per l'acquisto di petrolio russo. Questa decisione, volta a calmierare i prezzi globali del carburante, arriva in un momento di calo di popolarità per l'amministrazione Trump e di tensioni nello Stretto di Hormuz.

L'inflazione negli Stati Uniti è aumentata, con un rincaro di 65 centesimi per gallone di carburante. Nonostante l'autosufficienza energetica americana grazie alle nuove tecniche di estrazione, i blocchi logistici internazionali continuano a influenzare i mercati mondiali.

Critiche tedesche all'operato USA

Il Cancelliere tedesco Friedrich Merz ha espresso forte scetticismo riguardo alla mossa americana. Merz teme che l'allentamento delle sanzioni possa rafforzare economicamente la Russia di Putin, finanziando ulteriormente la guerra in Ucraina. L'aumento del prezzo del barile di petrolio a 100 dollari è visto come un vantaggio diretto per Mosca.

La posizione tedesca segna un passo verso una maggiore autonomia decisionale dell'Europa nei confronti degli Stati Uniti. Già in passato, il governo tedesco aveva cercato di bilanciare le raccomandazioni di Giorgia Meloni nell'approccio con un presidente americano considerato imprevedibile.

Impatto economico sull'Europa e l'Italia

La frammentazione politica europea è sottolineata come un fattore di debolezza di fronte alle pressioni d'Oltrecceano. Il rialzo dei prezzi del petrolio, sebbene potenzialmente vantaggioso per USA e Israele, rappresenta un duro colpo per l'industria europea, con conseguente rischio di deindustrializzazione e delocalizzazione.

In Germania, la perdita di posti di lavoro ha già favorito l'ascesa di partiti come l'AfD. Anche sul fronte finanziario, la Germania mostra segnali di fragilità, con un'emissione di debito parzialmente non sottoscritta. Merz riconosce la necessità di un'Europa unita per avere potere contrattuale.

Per l'Italia, questa situazione dovrebbe rappresentare un'opportunità per promuovere una politica di integrazione europea più forte, superando l'ostacolo dell'unanimità nelle decisioni del Consiglio Europeo, un punto su cui Roma ha storicamente mostrato riserve.

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