Oltre 200 studenti hanno partecipato al Festival delle Culture "Rammendare il Mondo" a Giugliano. L'evento ha promosso dialogo, inclusione e cooperazione internazionale attraverso incontri e workshop.
Festival delle culture a Giugliano
Si è concluso a Giugliano il Festival delle Culture. L'evento si intitolava "Rammendare il Mondo". Ha visto la partecipazione di circa 200 studenti. L'iniziativa è durata tre giornate. Si è svolta presso HUB Palazzo Palumbo. L'obiettivo era riflettere su temi importanti. Si è parlato di pace, dialogo e inclusione. Anche la cooperazione internazionale è stata al centro. L'evento è stato promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Giugliano. L'organizzazione è stata curata da Conadi. Il Consiglio Nazionale Diritti Infanzia e Adolescenza ha agito come soggetto attuatore. Hanno collaborato anche l'Istituto Italiano per gli Studi Europei. Il progetto ha ricevuto il contributo della Città Metropolitana di Napoli.
Studenti e relatori a confronto
L'iniziativa ha coinvolto attivamente gli studenti. Sono stati organizzati incontri, dibattiti e workshop. Hanno partecipato oltre 200 giovani. Sono intervenuti più di 20 relatori. Provenivano da ambiti diversi. Tra questi, il mondo accademico e istituzionale. Anche la cooperazione internazionale era ben rappresentata. Il tema principale del Festival era il bisogno di "rammendare" il mondo. Questo mondo appare sempre più frammentato. Il dialogo e la cultura sono stati visti come strumenti. Anche la partecipazione attiva è fondamentale. Si è sottolineata la necessità di costruire relazioni. Queste relazioni devono generare pace e inclusione. L'assessore alla Cultura del Comune di Giugliano, Marco Sepe, ha aperto i lavori. Ha dato il benvenuto ai partecipanti.
Innovazione e cooperazione al centro
La prima sessione ha visto un confronto interessante. Hanno partecipato Luca Meldolesi. È presidente di A Colorni-Hirschman International Institute. Si è confrontato con Antonio Viscomi. Lui è vicepresidente di Entopan. Il dialogo si è concentrato su temi cruciali. Si è discusso di innovazione armonica. Anche lo sviluppo sostenibile è stato approfondito. È emersa la necessità di creare nuovi modelli di cooperazione. Questi modelli devono essere efficaci e inclusivi. L'obiettivo è superare le attuali frammentazioni globali.
Approfondimenti e workshop tematici
Ampio spazio è stato dedicato ai dibattiti. Sono stati organizzati approfondimenti specifici. Hanno partecipato figure di spicco. Tra questi, Antonio Iodice. È presidente onorario dell'Istituto di Studi Politici "S. Pio V" di Roma. Presente anche Valeria Saggiomo. È docente di Cooperazione internazionale allo sviluppo. Insegna presso l'Università L'Orientale. È titolare della cattedra Unesco. Questa cattedra si occupa di Equità di genere, cambiamento climatico e sviluppo sostenibile. Le aree di interesse sono MENA e Africa. Ha partecipato anche Armando Di Nardo. È fondatore dell'Istituto Italiano per gli Studi Europei. Non mancava Nicoletta Stame. È vicepresidente di A Colorni-Hirschman International Institute. Infine, Giuseppe Germano. È vicepresidente di Altanur. La giornata dedicata ai workshop tematici è stata molto partecipata. Si è lavorato su Europa e Mediterraneo. Anche il dialogo interculturale e la pace sono stati temi. L'innovazione, la cooperazione e lo sviluppo sono stati esplorati. Gli studenti hanno lavorato attivamente. Hanno contribuito alla costruzione di proposte. Hanno condiviso riflessioni comuni.
Conclusione con dialogo e pace
La giornata conclusiva è iniziata con un intervento importante. Il professor Giuseppe Limone ha tenuto una relazione. Ha sottolineato l'importanza della persona. La persona è vista come centro del vivere civile. È anche il fulcro delle relazioni sociali. Successivamente, i giovani partecipanti hanno presentato i loro lavori. Questi lavori erano il frutto dei workshop. Hanno condiviso le idee sviluppate. A chiudere il Festival è stato un confronto finale. Il tema era "Dialogo, Inclusione, Pace ed Europa". Questo ha sigillato l'impegno dei giovani verso un futuro migliore.