Cronaca

Giornata Meteorologia: Italia pioniera nelle osservazioni

23 marzo 2026, 11:18 2 min di lettura
Giornata Meteorologia: Italia pioniera nelle osservazioni Immagine da Wikimedia Commons Roma
AD: article-top (horizontal)

Celebrazione Meteorologia e Cooperazione Internazionale

Il 23 marzo si celebra la Giornata Mondiale della Meteorologia, un appuntamento istituito per commemorare la fondazione dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale delle Nazioni Unite, avvenuta nel 1950. L'obiettivo di questa organizzazione è promuovere la collaborazione internazionale nei settori della meteorologia, della climatologia e dell'idrologia.

Il tema dell'edizione 2026, «Osservare oggi per proteggere domani», pone l'accento sull'importanza cruciale delle osservazioni climatiche. Queste non servono solo a comprendere le dinamiche attuali, ma sono fondamentali per poter pianificare strategie di adattamento e mitigazione per il futuro.

L'Italia al Centro della Ricerca Meteorologica

Quest'anno, l'evento nazionale italiano si svolge per la prima volta presso l'Università Roma Tre. L'iniziativa è promossa dall’Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera e Meteorologia (Aisam), in collaborazione con Roma Tre e l'Università Sapienza di Roma.

L'Italia vanta una storia di prim'ordine nello sviluppo delle osservazioni meteorologiche. Come evidenziato da Veronica Manara dell'Università di Milano, il nostro Paese ha contribuito in modo determinante all'invenzione di strumenti essenziali per la misurazione del tempo atmosferico.

Strumenti e Reti Storiche Italiane

Tra le innovazioni italiane spiccano il termometro, ideato da Galileo Galilei, il barometro sviluppato da Evangelista Torricelli e l'igrometro, opera di Ferdinando II de' Medici. Questi strumenti hanno rivoluzionato la capacità di studiare l'atmosfera.

Ma il contributo italiano non si ferma agli strumenti. L'Italia è stata pioniera anche nella creazione di una rete internazionale di osservazioni meteorologiche: la Rete Medicea dell’Accademia del Cimento. Fondata nel 1657 per volere di Leopoldo e Ferdinando II de' Medici, collegava stazioni di osservazione da Firenze a Innsbruck, da Bologna a Parigi, e da Milano a Varsavia.

Digitalizzazione dei Dati Storici per il Futuro

Questa estesa rete ha permesso l'accumulo di una mole considerevole di dati meteorologici negli archivi italiani nel corso dei secoli. Tuttavia, una parte significativa di queste preziose informazioni, conservata in formato cartaceo, rischia di andare perduta.

Per far fronte a questa emergenza, l'Aisam ha lanciato il progetto Cli-Dare. Questo progetto sfrutta la Citizen Science, coinvolgendo i cittadini nella raccolta e digitalizzazione dei dati storici. L'obiettivo è ricostruire con maggiore precisione il clima del passato e migliorare la comprensione delle sue future evoluzioni.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: