Giornata dell'Acqua: Assoutenti chiede investimenti e tutela
Risorse idriche: un diritto universale da tutelare
In occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua, celebrata il 22 marzo, l'associazione Assoutenti ha lanciato un appello per richiamare l'attenzione sulla necessità di investimenti mirati e una gestione più attenta delle risorse idriche in Italia. L'obiettivo è garantire che l'acqua sia considerata un bene comune e un diritto inalienabile per tutti i cittadini.
L'associazione sottolinea come persistano ancora oggi significative criticità lungo l'intera filiera della gestione idrica. Queste problematiche spaziano dalla carenza di investimenti per lo stoccaggio e il riutilizzo delle acque, fino a gravi lacune nei sistemi di depurazione.
Criticità infrastrutturali e ambientali nella gestione idrica
Le infrastrutture idriche italiane mostrano segni di obsolescenza, con una rete che supera in molti casi i 30 anni di vita. Questa vetustà contribuisce a un elevato tasso di dispersione, che nel 2025 ha raggiunto una media del 42%. Tale situazione compromette non solo l'efficienza del servizio di approvvigionamento, ma anche la qualità dell'acqua erogata a milioni di utenti.
Inoltre, centinaia di agglomerati urbani risultano ancora in procedura di infrazione europea a causa di inadeguatezze nel trattamento delle acque reflue. Questo aspetto ha un impatto considerevole sia sull'ambiente che sulla salute pubblica.
Normative europee e tutela della salute
Assoutenti pone l'accento sull'importanza di aderire alle più recenti normative europee. Queste disposizioni introducono standard più severi per la qualità dell'acqua destinata al consumo umano e richiedono aggiornamenti fondamentali nei processi di trattamento delle acque di scarico.
Particolare preoccupazione desta la presenza di sostanze inquinanti persistenti, la cui lotta è considerata prioritaria per salvaguardare la salute pubblica e preservare l'integrità dell'ambiente.
Appello per un impegno concreto e condiviso
Il Presidente nazionale di Assoutenti, Gabriele Melluso, ha ribadito che «L'acqua è un bene comune ed è un diritto universale al quale non possiamo rinunciare, così come non possiamo rinunciare alla qualità dell'acqua, alla gestione ottimale e alla sua salubrità».
Giulio Muzio, Responsabile Nazionale Assoutenti del Settore Acqua, Forniture e Distribuzione, ha concluso auspicando «un impegno concreto e condiviso tra istituzioni, gestori e cittadini per modernizzare le infrastrutture, migliorare i sistemi di depurazione e garantire un servizio efficiente, trasparente e sostenibile».