Cronaca

Giorgio Oliva, licenza pilota sospesa: Tar conferma stop

17 marzo 2026, 12:21 5 min di lettura
Giorgio Oliva, licenza pilota sospesa: Tar conferma stop Immagine da Wikimedia Commons Roma
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Il Tar del Lazio ha confermato la sospensione della licenza di pilota per Giorgio Oliva, imprenditore bresciano. L'uomo aveva utilizzato il suo elicottero per atterrare più volte sulle piste da sci, violando le normative di sicurezza.

Imprenditore bresciano perde licenza pilota

L'imprenditore Giorgio Bartolo Oliva, 66 anni, non potrà più pilotare. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha infatti confermato la decisione dell'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (Enac). L'Enac aveva precedentemente sospeso la licenza di pilota dell'uomo nel dicembre 2025. La motivazione risiede in una serie di atterraggi non autorizzati effettuati con il suo elicottero su piste da sci.

Questi episodi hanno compromesso seriamente la sicurezza del volo. Hanno inoltre messo a repentaglio l'incolumità delle persone presenti nelle aree interessate. Il Tar ha ritenuto legittimo il provvedimento emesso dall'Enac. La decisione si basa sulla gravità delle condotte tenute dal pilota. L'ente di aviazione civile ha sottolineato come tali azioni rappresentino un grave pregiudizio. Questo riguarda sia la sicurezza della navigazione aerea, sia l'incolumità di chiunque si trovasse nelle zone sorvolate o utilizzate per gli atterraggi.

Gli atterraggi sulle piste da sci

Nel corso del 2025, Giorgio Bartolo Oliva, noto imprenditore nel settore dei laminati con la sua azienda Olifer a Odolo, in provincia di Brescia, ha compiuto almeno tre voli non convenzionali. Tra aprile e dicembre dello stesso anno, ha utilizzato il suo elicottero per atterrare direttamente sulle piste da sci. Le località interessate sono state sia il comprensorio del Maniva, in provincia di Brescia, sia le rinomate piste di Madonna di Campiglio, in Trentino.

Questi atterraggi, effettuati senza alcuna preventiva autorizzazione, hanno sollevato immediate preoccupazioni. L'Enac ha agito prontamente per sanzionare il comportamento. Il 18 dicembre 2025, pochi giorni dopo l'ultimo atterraggio nel comprensorio bresciano, l'ente ha comunicato la sospensione della licenza di pilota. La decisione è stata presa per impedire ulteriori violazioni e garantire la sicurezza.

La posizione dell'Enac e del Tar

Il presidente dell'Enac, Pierluigi Di Palma, ha espresso soddisfazione per la pronuncia del Tar. Ha dichiarato: «Accogliamo con soddisfazione la pronuncia del Tar che conferma la piena correttezza dell'operato di Enac a tutela della sicurezza del volo e delle persone, nel rispetto delle regole». Ha poi aggiunto un monito sull'importanza del rispetto delle procedure. «Attenersi alle procedure operative di decollo e atterraggio, non è solo un requisito imprescindibile per la sicurezza, ma anche un segno di responsabilità civile e di attenzione per il contesto in cui si vola».

Il Tar, nella sua valutazione, ha tenuto conto non solo degli episodi specifici. Ha considerato anche le precedenti condotte analoghe del pilota. Questo ha rafforzato la decisione di confermare la sospensione. La sentenza evidenzia come la sicurezza aerea non possa essere compromessa da comportamenti individuali che ignorano le normative vigenti. La responsabilità di un pilota va oltre la mera abilità tecnica; include un profondo rispetto per le regole e per la sicurezza collettiva.

Il contesto normativo e la sicurezza del volo

Le normative aeronautiche sono estremamente rigorose per garantire la sicurezza dei passeggeri e di chi si trova a terra. L'atterraggio e il decollo di aeromobili, in particolare elicotteri, sono soggetti a procedure ben definite. Queste procedure prevedono la scelta di aree idonee e sicure, spesso aeroporti o eliporti designati. L'utilizzo di piste da sci per tali operazioni è vietato per molteplici ragioni.

Innanzitutto, le piste da sci sono frequentate da sciatori e snowboarder. Un atterraggio o decollo in queste aree comporta un rischio elevatissimo di collisione. Inoltre, la superficie innevata o ghiacciata può presentare insidie per la stabilità dell'elicottero. Le turbolenze generate dalle pale possono inoltre creare pericoli per le persone presenti. L'Enac ha il compito di vigilare sul rispetto di queste norme. La sospensione della licenza è uno degli strumenti a sua disposizione per sanzionare chi le viola.

Precedenti e implicazioni per l'imprenditore

Questo non è il primo caso in cui un pilota si è trovato in contrasto con l'Enac per comportamenti non regolamentari. La cronaca riporta diversi episodi di piloti sanzionati per aver violato le norme di sicurezza. Nel caso di Giorgio Bartolo Oliva, la reiterazione dei comportamenti ha evidentemente pesato sulla decisione finale. L'imprenditore, che aveva già espresso il suo disappunto in passato, definendosi «dipinto come un arrogante» e denunciando minacce, si trova ora ad affrontare le conseguenze legali delle sue azioni.

La sospensione della licenza di pilota ha implicazioni significative per Oliva. Oltre al divieto di pilotare, potrebbero esserci ulteriori sanzioni amministrative. La sua attività imprenditoriale, sebbene non direttamente legata al volo, potrebbe risentire dell'attenzione mediatica e delle conseguenze legali. L'episodio solleva interrogativi sulla percezione delle regole da parte di alcuni soggetti, anche in settori che richiedono massima attenzione alla sicurezza.

La responsabilità civile e la sicurezza aerea

Il commento del presidente Di Palma sottolinea un aspetto fondamentale: la responsabilità civile. Volare non è solo un diritto, ma comporta doveri precisi. Ignorare le procedure di sicurezza non solo mette a rischio la vita del pilota, ma anche quella di terzi. L'Enac, attraverso decisioni come questa, intende ribadire l'importanza di un approccio responsabile all'aviazione. La sicurezza del volo è un bene collettivo che richiede la collaborazione e il rispetto delle regole da parte di tutti gli attori del settore.

Il Tar del Lazio, confermando la sospensione, ha inviato un messaggio chiaro. La legge e le normative sulla sicurezza aerea devono essere rispettate senza eccezioni. L'imprenditore Giorgio Bartolo Oliva dovrà ora attendere la fine del periodo di sospensione e dimostrare un cambiamento radicale nel suo approccio, prima di poter sperare di riottenere la sua licenza. La vicenda si conclude con una netta presa di posizione a favore della sicurezza e del rispetto delle normative aeronautiche.

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