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Giacomo Maiolini, figura di spicco della discografia dance, si dichiara disponibile a tornare in televisione per il programma Canzonissima. La sua carriera ventennale con Time Records è costellata di successi e certificazioni, con un approccio rigoroso alla musica.

Il fascino di Canzonissima e il ruolo di "Signor No"

L'incontro con Milly Carlucci è stato un colpo di fulmine artistico. La conduttrice ha compreso la sua unicità nel panorama musicale. Maiolini non esclude un futuro in TV, affermando con decisione: «Se mi richiamassero per Canzonissima ci tornerei».

Il suo compito di giudicare i brani è una parte integrante del suo lavoro. Questa esperienza televisiva lo ha consacrato al grande pubblico come il "Signor No" della discografia italiana. Il suo metodo intransigente è frutto di una lunga e fruttuosa carriera.

La sua etichetta discografica, Time Records, fondata nel 1984, ha definito la storia della musica dance. In quarant'anni di attività, ha raggiunto traguardi straordinari: 120 milioni di dischi venduti, 400 certificazioni e ben 5 Grammy Awards.

Collaborazioni e visioni musicali

Tra gli artisti di fama mondiale con cui Maiolini ha collaborato figurano nomi del calibro di Bob Sinclair e Gigi D'Agostino. Interrogato su eventuali rifiuti, Maiolini risponde con franchezza: «Magari mi è successo di fargli modificare una canzone. Io non guardo in faccia a nessuno».

Riguardo a collaborazioni sognate, ammette: «Sarei un pazzo se dicessi che non mi sarebbe piaciuto collaborare con un numero uno come David Guetta». Tuttavia, precisa: «Non l'ho mai cercato: dev'essere una cosa naturale».

Con Time Records, Maiolini ha lanciato generi musicali di successo, come l'Eurobeat, che ha trovato un enorme seguito in Giappone. La domanda sorge spontanea: quale sarà la prossima grande rivoluzione musicale?

Il futuro della musica tra IA e sperimentazione

«La musica è ciclica», osserva Maiolini. Ricorda l'avvento dell'house alla fine degli anni Ottanta e la rivoluzione del download all'inizio degli anni Duemila. Attualmente, il settore musicale si trova in una fase di incertezza direzionale.

«Bisogna fare degli esperimenti», sottolinea. L'intelligenza artificiale (IA) apre nuove frontiere per la sperimentazione. Maiolini la considera «stimolante» e la sua etichetta la impiega per agevolare il lavoro dei produttori.

L'IA semplifica la ricerca di artisti internazionali, permettendo di ricevere demo già con l'interpretazione desiderata. Nonostante ciò, Maiolini mantiene una posizione ferma sull'idea di un disco interamente cantato dall'intelligenza artificiale: «Per me è un no».