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Un importante incontro si terrà a Roma per discutere della cassa integrazione destinata ai lavoratori dell'ex Ilva. La situazione a Cornigliano sarà al centro delle attenzioni.

Vertice ministeriale per la cassa integrazione

Un tavolo di confronto è stato fissato per venerdì 6 novembre. L'appuntamento si svolgerà presso il Ministero del Lavoro a Roma. L'obiettivo è analizzare la richiesta di cassa integrazione. L'azienda ha comunicato la necessità di ammortizzatori sociali per un massimo di 8.622 dipendenti. Questa comunicazione è avvenuta lo scorso 17 ottobre. L'incontro è previsto per le ore 10:30.

La manovra economica presentata dal Governo prevede uno stanziamento di 15 milioni di euro. Questi fondi sono destinati specificamente alle casse integrazioni. L'aiuto è pensato per i lavoratori dell'ex Ilva. La situazione occupazionale rimane una priorità per le istituzioni.

Focus su Cornigliano e proteste dei lavoratori

Lo stabilimento di Cornigliano sarà oggetto di particolare attenzione. Si parla di 870 lavoratori coinvolti nella cassa integrazione. Questo dato emerge su un totale di 917 dipendenti presenti nell'impianto. Le notizie sono state riportate da fonti sindacali.

Nelle settimane precedenti, i lavoratori dell'acciaieria di Genova hanno manifestato il loro dissenso. Le proteste sono iniziate contro la sospensione delle attività produttive. Questo aveva portato all'ottenimento di nuovo materiale da lavorare. Successivamente, le manifestazioni sono proseguite contro l'annunciata cassa integrazione. Una delle azioni di protesta ha incluso l'occupazione dell'aeroporto di Genova. L'occupazione è durata mezza giornata. Ora la discussione riprende centralità.

Materiale in arrivo e fermo produttivo

I commissari hanno confermato l'arrivo di materiale nello stabilimento di Cornigliano. Si tratta di 35mila tonnellate. Questo quantitativo comprende 25 tonnellate di zinco e 10 di banda stagnata. L'impianto subirà un fermo produttivo. Questo periodo andrà dal primo dicembre fino all'inizio di gennaio. La notizia è stata confermata dagli accordi siglati il 14 ottobre. Gli accordi sono stati raggiunti tra sindacati e commissari. Il piano prevede il richiamo del personale necessario. Questo avverrà a partire dall'11 gennaio 2027.

Sentenza Taranto e futuro di Cornigliano

Nel frattempo, è giunta una sentenza importante dalla Corte di Cassazione. La decisione impone la chiusura definitiva dell'area a caldo di Taranto. Di fronte a questo scenario, sindacati e istituzioni hanno lanciato un appello. La richiesta è di garantire continuità operativa allo stabilimento di Cornigliano. La speranza è che la chiusura di Taranto possa portare benefici a Genova.

L'attesa è anche per l'8 novembre. Questa data segna la scadenza per la presentazione delle offerte di acquisto. L'azienda in questione è l'ex Ilva, oggi nota come Acciaierie d'Italia. La definizione della proprietà è cruciale per il futuro.

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