Cronaca

Genetica vegetale: scoperta la 'cabina di regia' dell'evoluzione

15 marzo 2026, 11:18 2 min di lettura
Genetica vegetale: scoperta la 'cabina di regia' dell'evoluzione Immagine da Wikimedia Commons Roma
AD: article-top (horizontal)

Scoperta la 'cabina di regia' genetica delle piante

Una scoperta rivoluzionaria nel campo della genetica vegetale ha portato all'identificazione di una complessa 'cabina di regia' che orchestra l'evoluzione delle piante. Questo sistema, composto da circa 2,3 milioni di interruttori genetici, regola l'espressione del DNA ed è rimasto sorprendentemente conservato per oltre 300 milioni di anni in più di 280 specie vegetali.

La ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista Science, è frutto del lavoro del consorzio Conservatory Project, guidato da istituzioni accademiche di fama mondiale come l'Università di Cambridge, l'Università Ebraica di Gerusalemme e il Cold Spring Harbor Laboratory.

Potenziale per l'agricoltura del futuro

Questi 'tesoretti' genetici conservati rappresentano una risorsa inestimabile per l'agricoltura di domani. La loro comprensione potrebbe consentire di ingegnerizzare le colture per renderle più resilienti e produttive, affrontando le sfide poste dal cambiamento climatico, dalla siccità e dalla crescente minaccia dei parassiti.

«I genomi delle piante sono straordinariamente complessi», ha commentato Idan Efroni dell'Università Ebraica di Gerusalemme. «Questa complessità ha reso molto difficile tracciare il DNA regolatore a ritroso nel tempo. Quello che mostriamo qui è che programmi regolatori profondamente conservati esistono davvero e sono, di fatto, diffusi».

Stabilità e flessibilità degli interruttori genetici

Lo studio evidenzia come queste antiche sequenze regolatorie siano localizzate prevalentemente vicino ai geni cruciali per lo sviluppo delle piante, inclusi i fattori che controllano la trascrizione genica. L'alterazione di questi interruttori può infatti causare gravi difetti nello sviluppo, a testimonianza della loro fondamentale importanza funzionale.

Un esempio significativo è l'interruttore genetico Wuschel, essenziale per il mantenimento delle cellule staminali. Gli elementi che lo compongono sono antecedenti alla comparsa delle piante da fiore e si sono mantenuti per 300 milioni di anni. Sebbene la loro posizione nel genoma sia cambiata nel corso del tempo, il loro ordine relativo è rimasto invariato, rivelando un affascinante equilibrio tra stabilità e flessibilità evolutiva.

«Queste sequenze non sono reliquie congelate», ha spiegato Kirk R. Amundson dell'Università del Massachusetts ad Amherst. «Possono muoversi, duplicarsi e diversificarsi, pur preservando la logica regolatoria necessaria per lo sviluppo».

Origine e diversificazione delle sequenze

Ulteriori analisi hanno rivelato che le nuove sequenze regolatrici spesso emergono da quelle più antiche, che subiscono modifiche a seguito della duplicazione dei geni. Questo meccanismo spiega come la complessità regolatoria delle piante sia aumentata nel corso dell'evoluzione, mantenendo al contempo una base conservata.

AD: article-bottom (horizontal)