Economia

Gen Z: priorità a salario e benessere anche nel no profit

18 marzo 2026, 10:15 2 min di lettura
Gen Z: priorità a salario e benessere anche nel no profit Immagine da Wikimedia Commons Roma
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Nuove priorità lavorative della Gen Z

La Generazione Z sta rivoluzionando il mondo del lavoro, sfatando vecchi preconcetti. Una ricerca britannica, analizzata dall'Osservatorio Delta Index, rivela che anche nel settore no profit i giovani non rinunciano a richieste salariali, opportunità di crescita e attenzione al benessere personale.

Questo fenomeno, che supera i confini nazionali, indica un cambiamento profondo e trasversale nel rapporto tra i giovani e il proprio impiego. Non si tratta più di una semplice contrapposizione tra lavoro retribuito e volontariato basato sulla vocazione.

Ricerca britannica nel no profit

Il report “Expectations and Values at Work: A Generational View 2026”, condotto da CharityJob nel Regno Unito, evidenzia come la competitività salariale sia diventata un fattore determinante per il 57% dei giovani, anche per coloro che scelgono di dedicarsi al sociale.

La ricerca smonta l'idea che la sola passione possa compensare la stabilità economica. La Gen Z affronta il mondo del lavoro con un approccio più pragmatico, dove le esigenze economiche sono una priorità concreta.

Valori e aspettative della Gen Z

Oltre alla retribuzione, la Generazione Z pone al primo posto la ricerca di un ambiente lavorativo rispettoso e inclusivo, indicato dal 74% degli intervistati. Seguono la sicurezza sul posto di lavoro (56%) e un buon grado di autonomia operativa (55%).

Cresce anche l'importanza di lavorare per organizzazioni che abbiano un impatto sociale positivo sul territorio (52%) e che mantengano una comunicazione interna trasparente (44%). I giovani under 27 vedono il lavoro come uno spazio di crescita personale e professionale, non solo come uno scambio di tempo per denaro.

Crescita professionale e salute mentale

La Gen Z manifesta un forte desiderio di progressione di carriera: il 62% si aspetta una promozione entro due anni dall'assunzione, e il 7% addirittura entro il primo anno. Questo bisogno di avanzamento è alimentato dalla consapevolezza di un mercato del lavoro competitivo.

Il 74% dei giovani avverte la pressione dovuta all'elevato numero di candidati per ogni posizione. In questo scenario, la salute mentale diventa cruciale: il 77% richiede supporto psicologico per affrontare un ambiente lavorativo sempre più esigente.

Un trend globale

I dati emersi dalla ricerca britannica confermano che le tendenze osservate in Italia sono parte di un fenomeno generazionale globale. Salario, trasparenza, prospettive di crescita e benessere sono requisiti universali per la Gen Z, indipendentemente dal settore o dal contesto geografico.

L'Osservatorio Delta Index monitora costantemente le dinamiche internazionali per aiutare le aziende a comprendere e adattarsi a queste trasformazioni, che stanno ridefinendo le fondamenta della società e del mondo produttivo.

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