Louis Garrel, presente a Roma, esprime rammarico per la scarsa rappresentanza italiana a Cannes. L'attore parla del film "Couture" e del progetto incompiuto di Nanni Moretti.
Garrel deluso dall'assenza italiana a Cannes
L'attore Louis Garrel ha manifestato profondo dispiacere. La sua opinione riguarda la mancanza di pellicole italiane al Festival di Cannes. «Mi dispiace molto, è una cosa orribile», ha dichiarato Garrel all'ANSA. Ha aggiunto di amare il cinema italiano. Lo promuove attivamente quando si trova in Francia. Allo stesso modo, promuove il cinema francese in Italia.
L'attore si trovava a Roma per un evento. Presentava 'Couture' di Alice Winocour. Questo film lo vede recitare al fianco di Angelina Jolie. La Jolie è anche coproduttrice del lungometraggio. Nel cast figurano anche Ella Rumpf, Anyier Anei, Garance Marillier, Finnegan Oldfield e Vincent Lindon.
Il film 'Couture' ha già avuto un'anteprima a Toronto. Successivamente, è stato proiettato in diversi festival. Tra questi, anche la Festa del Cinema di Roma. La distribuzione nelle sale italiane è prevista per agosto. La distribuzione è affidata a Plaion Pictures.
Il progetto di Nanni Moretti e il ruolo in "Couture"
Garrel ha recentemente partecipato alle riprese a Roma. Ha girato parte del film 'Succederà questa notte'. La regia è di Nanni Moretti. Il soggetto è tratto dalla raccolta di racconti 'Legami' di Eshkol Nevo. Il cast include attori come Jasmine Trinca, Angela Finocchiaro, Elena Lietti e Antonio De Matteo.
Questo progetto di Moretti era considerato un forte candidato per la selezione di Cannes. Tuttavia, Garrel ha chiarito il motivo della sua assenza. «Non era pronto per il festival», ha spiegato l'attore. La sua dichiarazione chiude ogni speculazione sulla mancata partecipazione.
Passando a 'Couture', Garrel ha apprezzato l'approccio della regista Alice Winocour. La regista ha trattato il mondo della Fashion Week parigina. Solitamente descritto superficialmente, qui viene esplorato in modo più profondo. Il film si concentra sulle storie di tre donne.
Angelina Jolie interpreta Maxine Walker. È una regista di film horror in ascesa. Maxine sta affrontando un divorzio ed è madre di un'adolescente. Viene ingaggiata da una casa di alta moda. Il suo compito è realizzare un cortometraggio per un'importante sfilata. Durante la permanenza a Parigi, si sottopone ad alcuni esami. Riceve la conferma di avere un cancro al seno.
Questa battaglia è molto personale per l'attrice. Ha perso madre e nonna a causa di un tumore. Lei stessa ha subito una doppia mastectomia e un'ovariectomia preventiva. L'obiettivo era ridurre il rischio di sviluppare la malattia.
I personaggi e il rapporto con Angelina Jolie
La narrazione segue anche Ada (interpretata da Anyier Anei). È una modella sudanese di 18 anni. Deve adattarsi alla vita e ai ritmi di Parigi. Un altro personaggio è Angele (interpretata da Ella Rumpf). È una make-up artist che sogna di diventare scrittrice.
Nel film, Garrel veste i panni di Anton. È il capo operatore di Maxine. Tra i due si sviluppa un rapporto di crescente intimità e fiducia reciproca. Garrel ha descritto il suo personaggio. «Lui è il primo, forse, che la guarda veramente», ha detto. «E che capisce che lei sta vivendo una cosa molto difficile nella sua vita». L'attore ha amato interpretare questo ruolo.
«È la prima volta che ho interpretato un capo operatore», ha scherzato Garrel. Ha aggiunto che gli interessa sempre calarsi nei panni di un uomo con un mestiere concreto. Ha parlato in italiano durante questa parte della conversazione.
Riguardo al rapporto con Angelina Jolie, Garrel ha raccontato il primo incontro. «Mi sono reso subito conto del suo forte legame con Alice», ha affermato. Ha sottolineato la condivisione del tema del tumore, centrale nel film. Ha descritto l'atmosfera sul set. C'era una sorta di «sacralizzazione», ma allo stesso tempo era leggera. Non c'era dramma.
Garrel ha evidenziato l'impegno di Jolie. «Angelina aveva la coscienza di fare un film europeo», ha spiegato. «E si è messa molto in gioco, forse più di quanto farebbe nel film americano di una major». Ha descritto l'attrice come «molto dolce, concentrata, molto precisa». Ha espresso piacere nel recitare con lei. «Amo sempre lavorare con gli attori americani», ha concluso. «Perché i nostri metodi sono così diversi che si crea sempre un incontro, come si dice, del terzo tipo».