La bonifica del cromo esavalente nella falda di Gardone Valtrompia è finalmente avviata dopo 35 anni. L'amministrazione comunale ha superato ostacoli burocratici e legali, assicurando fondi e ditte per l'intervento.
Bonifica cromo esavalente ex Cromoplast Gardone
La vicenda dell'inquinamento da cromo esavalente nel sito ex Cromoplast a Gardone Valtrompia giunge a una svolta. Dopo oltre tre decenni di attesa, le operazioni di messa in sicurezza della falda acquifera sono pronte a iniziare. La «bolla» di contaminazione, presente da 1991, potrà essere finalmente rimossa in sicurezza.
Superati gli impedimenti burocratici e i timori legali, sono state raccolte le manifestazioni d'interesse da parte delle imprese specializzate. Il cantiere per il risanamento è ormai imminente. Questo importante risultato è attribuito al pragmatismo della nuova amministrazione comunale, guidata da Giuliano Brunori, insediatasi nel giugno 2024.
Un iter lungo 35 anni
La cronistoria del sito ex Cromoplast è segnata da un grave incidente ambientale avvenuto nel 1991. Un riversamento accidentale di eluati ha causato la contaminazione della falda acquifera. Nonostante la proprietà abbia effettuato la bonifica dei terreni nel 2011, il risanamento delle acque sotterranee è rimasto bloccato per decenni.
Le cause del ritardo sono molteplici: rimpalli di responsabilità tra enti, ricorsi legali e il timore di applicare l'onere reale sull'area contaminata. Anche la disponibilità di fondi regionali, certi dal 2015, non era stata sufficiente a far partire l'opera.
La svolta con la nuova amministrazione
L'accelerazione decisiva è arrivata con il cambio di passo impresso nell'ultimo anno. Dalla presa di servizio della giunta guidata da Giuliano Brunori, la priorità è stata chiara: anteporre la tutela della salute pubblica e dell'ambiente a qualsiasi cavillo legale. Questo approccio ha favorito una forte sinergia tra politica e tecnica.
Il supporto della Regione Lombardia è stato fondamentale. Gli assessori comunali Claudio Facchini e Fabio Mutti hanno gestito la complessa macchina burocratica. Cruciale anche l'intervento dell'assessore regionale all'Ambiente, Giorgio Maione. Egli ha creduto nel progetto, garantendo la copertura finanziaria e il supporto tecnico di una «task force» regionale. Ciò ha permesso di superare le criticità legate all'aggiornamento dei costi.
Cantiere imminente e prospettive
La Centrale unica di committenza (Cuc) ha confermato l'interesse di numerose imprese per i lavori. Il cantiere è quindi pronto a partire. L'intervento si concentrerà sulla neutralizzazione della «bolla» di cromo VI, che rappresentava una minaccia di migrazione verso valle. L'amministrazione comunale, guidata da Giuliano Brunori, definisce l'operazione «una vittoria del territorio».
Con l'avvio di questo cantiere, il Comune di Gardone Valtrompia restituisce sicurezza a una delle aree industriali più significative della provincia. Viene dimostrato come la volontà politica e la collaborazione istituzionale possano superare ogni ostacolo. La bonifica segna un punto di svolta per la tutela ambientale e la salute dei cittadini.
Domande frequenti
Quando inizieranno i lavori di bonifica a Gardone Valtrompia?
I lavori di bonifica del cromo esavalente nel sito ex Cromoplast a Gardone Valtrompia sono pronti a iniziare. La conferma arriva dalla raccolta delle manifestazioni d'interesse delle ditte, che rende il cantiere imminente.
Qual è la sostanza inquinante identificata nella falda di Gardone Valtrompia?
La sostanza inquinante identificata nella falda acquifera di Gardone Valtrompia è il cromo esavalente. Questa contaminazione è presente nel sito ex Cromoplast dal 1991.