La bonifica del cromo esavalente nella falda di Gardone Valtrompia, bloccata da 35 anni, è finalmente pronta a partire. Fondi, imprese e volontà politica si uniscono per risolvere un grave problema ambientale.
Bonifica cromo esavalente a Gardone Valtrompia
La lunga attesa per la bonifica del sito ex Cromoplast a Gardone Valtrompia sta per finire. La presenza di una concentrazione di cromo esavalente nella falda acquifera, una vera e propria «bolla» inquinante, potrà finalmente essere gestita in sicurezza. Questo importante passo avanti è stato possibile superando ostacoli burocratici e legali che hanno bloccato l'intervento per oltre tre decenni.
Le manifestazioni di interesse da parte delle ditte specializzate sono state raccolte. Il cantiere per il risanamento della falda è ora alle porte. Il merito di questa svolta è attribuito alla nuova Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuliano Brunori, insediatasi nel giugno scorso. La loro azione pragmatica ha sbloccato una situazione ferma da troppo tempo.
Una vicenda ambientale lunga 35 anni
La storia del sito ex Cromoplast è segnata da un grave incidente ambientale avvenuto nel lontano 1991. In quell'anno si verificò uno sversamento accidentale di eluati. La proprietà intervenne per bonificare i terreni nel 2011. Tuttavia, il risanamento delle acque sotterranee rimase bloccato per decenni.
Le cause di questo stallo sono molteplici: rimpalli di responsabilità tra enti, ricorsi legali e il timore di applicare l'onere reale sull'area contaminata. Nonostante i fondi regionali fossero disponibili già dal 2015, l'opera di bonifica non era mai iniziata. La situazione ha visto una netta accelerazione solo nell'ultimo anno.
La svolta amministrativa e tecnica
Dall'insediamento della giunta guidata da Giuliano Brunori, la priorità è stata chiara: mettere la tutela della salute pubblica e dell'ambiente al di sopra di ogni cavillo legale. Questo approccio ha favorito una forte sinergia tra la politica locale e gli aspetti tecnici.
Il supporto della Regione Lombardia è stato fondamentale. Gli assessori comunali di Gardone Valtrompia, Claudio Facchini e Fabio Mutti, hanno lavorato in stretta collaborazione per gestire la complessa macchina burocratica. Cruciale è stato anche l'intervento dell'assessore all'Ambiente di Regione Lombardia, Giorgio Maione. Egli ha creduto nel progetto, garantendo la copertura finanziaria necessaria e il supporto tecnico di una «task force» regionale.
Questo impegno congiunto ha permesso di superare le criticità legate all'aggiornamento dei costi, rendendo l'intervento finalmente realizzabile. La Centrale unica di committenza (Cuc) ha confermato l'interesse di numerose imprese, segno che il cantiere è pronto a partire.
Un intervento per la sicurezza del territorio
L'obiettivo primario dell'intervento è neutralizzare la «bolla» di cromo VI. Questa sostanza inquinante minacciava di migrare verso valle, mettendo a rischio l'ambiente e la salute dei cittadini. L'amministrazione comunale ha definito questo progetto «una vittoria del territorio».
Con l'avvio di questo cantiere, il Comune di Gardone Valtrompia restituirà sicurezza a una delle aree industriali più importanti della provincia. L'operazione dimostra concretamente come la volontà politica e la collaborazione tra le istituzioni possano superare anche gli ostacoli più complessi.