Il Friuli-Venezia Giulia organizza un'edizione speciale di Selecting Italy a New York per attrarre investitori americani. L'obiettivo è rafforzare i legami economici e promuovere opportunità di collaborazione tra la regione e gli Stati Uniti.
Nuova strategia per attrarre capitali americani
Il Friuli-Venezia Giulia mira a consolidare la sua posizione come punto di riferimento per gli investitori provenienti dagli Stati Uniti. Si intende valorizzare la piattaforma Selecting Italy, uno strumento che connette le diverse regioni italiane. Il mercato americano rappresenta una priorità strategica per la regione. Si punta a facilitare accordi bilaterali tra le realtà regionali e i singoli stati americani. Per raggiungere questi obiettivi, è fondamentale aumentare la reciproca conoscenza delle opportunità esistenti. Sarà cruciale coinvolgere attivamente le associazioni di categoria. La creazione di un dialogo costante tra istituzioni e imprese è un altro pilastro. A tal fine, verrà organizzata un'edizione speciale di Selecting Italy nella città di New York.
Queste iniziative sono state annunciate dal governatore Massimiliano Fedriga. Egli ricopre anche la carica di presidente della Conferenza delle Regioni. L'annuncio è avvenuto durante un incontro tenutosi presso l'Armani Caffè. L'evento si è svolto nell'ambito di una missione istituzionale della Regione negli Stati Uniti. L'incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti di importanti gruppi industriali, bancari e finanziari italiani attivi negli Stati Uniti.
Incontro con i vertici dell'economia italo-americana
Alla riunione hanno preso parte diverse figure di spicco. Tra questi, l'assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen. Erano presenti anche Giovanni Colavita (Colavita), Erica di Giovancarlo (Ice), Filippo Gori (JPMorgan Chase). Hanno partecipato inoltre Matteo Mascazzini (Armani), Marco Micheli (Intesa Sanpaolo), Mario Platero (Investindustrial). Presenti anche Fabio Santucci (Msc), Claudio Zanardo (Pirelli). Non è mancata la vicepresidente di Confindustria, Barbara Cimmino. La loro presenza sottolinea l'importanza dell'evento e l'interesse delle grandi realtà economiche.
Questi incontri mirano a creare sinergie. Si cerca di identificare aree di potenziale investimento e collaborazione. L'obiettivo è promuovere il Friuli-Venezia Giulia come destinazione attrattiva. Le aziende presenti rappresentano settori chiave dell'economia. La loro partecipazione evidenzia il forte legame tra Italia e Stati Uniti.
Dati economici confermano il potenziale degli scambi
Il mercato statunitense si conferma un settore di riferimento fondamentale per l'economia italiana. Secondo i dati forniti dall'Agenzia Ice, nel corso del 2025 l'interscambio commerciale tra i due Paesi ha raggiunto la cifra di 118 miliardi di dollari. Questo dato rappresenta un incremento dell'8,6% rispetto all'anno precedente, il 2024. Un trend positivo è stato riscontrato anche dall'Osservatorio economico del Ministero degli Affari esteri. Analizzando i primi 7 mesi del 2026, si è registrato un aumento del 5%. In questo scenario favorevole, il Friuli-Venezia Giulia intrattiene rapporti significativi con il mercato americano. Secondo le rilevazioni della Camera di commercio di Pordenone-Udine, basate su dati Istat, le esportazioni regionali verso gli Usa ammontano a 2,35 miliardi di euro. Questa cifra costituisce il 12,3% dell'export complessivo della regione. Gli Stati Uniti si posizionano così come il secondo mercato di destinazione per i prodotti friulani. Le importazioni si attestano a 107,6 milioni. Il saldo commerciale risulta quindi ampiamente positivo, pari a 2,24 miliardi.
Agli scambi commerciali si affianca una solida presenza societaria. La banca dati Reprint indica che 56 investitori regionali detengono quote in 76 imprese statunitensi distribuite in 21 stati. Lo stato di New York risulta essere il primo per numero di investimenti. Sul fronte opposto, sono 66 le realtà del Friuli-Venezia Giulia che vedono una partecipazione americana. Questi numeri evidenziano un'interconnessione economica profonda e in crescita.
Obiettivo: trasformare il dialogo in crescita concreta
La presenza delle imprese del Friuli-Venezia Giulia negli Stati Uniti e, viceversa, degli investitori americani nella regione, testimonia la capacità del territorio di integrarsi nelle reti produttive internazionali. Lo ha affermato il governatore Fedriga. Il nostro obiettivo primario è rafforzare questo posizionamento strategico. Per farlo, intendiamo valorizzare le competenze industriali distintive del territorio. Saranno promosse l'innovazione e l'efficienza del sistema logistico regionale. L'intento è quello di trasformare il dialogo in corso con i grandi operatori economici in opportunità concrete. Queste opportunità dovranno tradursi in crescita e sviluppo tangibili per la regione. La missione a New York rappresenta un passo fondamentale in questa direzione. Si punta a creare un ponte duraturo tra le economie dei due continenti.
Le iniziative future, come l'edizione speciale di Selecting Italy, serviranno a consolidare queste relazioni. Si cercherà di attrarre nuovi investimenti e di espandere le opportunità di business per le imprese locali. La collaborazione con le istituzioni e le associazioni di categoria sarà cruciale per il successo di questa strategia. Il Friuli-Venezia Giulia si proietta così verso un futuro di maggiore integrazione economica globale.