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L'assessore Barbara Zilli ha partecipato a Klagenfurt a una conferenza europea, sottolineando l'importanza della cooperazione tra i territori di confine come il Friuli Venezia Giulia, la Carinzia e la Slovenia. L'obiettivo è rendere l'integrazione europea più concreta, superando ostacoli burocratici e normativi per favorire sviluppo e solidarietà.

Cooperazione transfrontaliera: un modello per l'Europa

L'assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, ha rappresentato il Friuli Venezia Giulia a Klagenfurt. Ha partecipato a una conferenza europea promossa dal governatore uscente della Carinzia, Peter Kaiser. L'evento si intitolava «La Carinzia collega: la regione ponte dell'Europa tra le Alpi e l'Adriatico in un contesto di cambiamenti geopolitici».

La delegazione del Friuli Venezia Giulia era presente su incarico del governatore Massimiliano Fedriga. L'assessore Zilli è intervenuta in un panel specifico. Il tema era «Come può la cooperazione transfrontaliera avere successo in tempi di sconvolgimenti politici globali? Fattori di successo e ostacoli».

Ha dialogato con figure di spicco. Tra questi, lo stesso Peter Kaiser, ex ministro federale alla Difesa Thomas Starlinger. Presenti anche la rettrice dell'Università Alpe-Adria di Klagenfurt, Ada Pellert. E il console generale della Repubblica di Slovenia, Balant Slobodjanac.

Barbara Zilli ha espresso il suo orgoglio nel rappresentare una regione come il Friuli Venezia Giulia. Questa regione è da sempre impegnata nella promozione dell'integrazione europea. La collaborazione con la Carinzia e la Slovenia è un pilastro fondamentale. In un contesto internazionale sempre più complesso, è necessario ritornare all'idea originale dell'Europa. L'Europa deve essere uno spazio di pace, libertà e diritti. Questo ritorno alle origini deve partire dai territori.

Solidarietà e autonomia: pilastri della cooperazione

L'assessore Zilli ha evidenziato come la cooperazione tra comunità non sia un concetto astratto. È una realtà concreta e tangibile. Ha ricordato il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976. In quella tragica circostanza, gli aiuti arrivarono tempestivamente. Aiuti fondamentali giunsero anche dall'Austria e dalla Carinzia. I vigili del fuoco austriaci furono determinanti.

Questo evento storico è un monito potente. Dimostra quanto la solidarietà tra territori sia essenziale. È un legame che salva vite e ricostruisce comunità. L'assessore ha ribadito il valore dell'autonomia regionale. L'autonomia è vista come uno strumento di responsabilità e innovazione. Le autonomie regionali hanno sviluppato pratiche di successo. Queste pratiche sono riconosciute a livello europeo.

Il merito è anche della capacità di adattare le politiche ai bisogni reali dei cittadini. Questo approccio rafforza il principio di sussidiarietà. Costruisce un'Europa più vicina alle persone. Un'Europa che sa ascoltare le esigenze dei territori di confine. La cooperazione transfrontaliera non può essere solo un esercizio amministrativo. La sua efficacia si misura nella vita quotidiana delle persone.

Lavoratori, imprese e comunità superano quotidianamente differenze normative e fiscali. Dimostrano che l'integrazione è già una realtà vissuta. Questo spirito di collaborazione è la vera forza dell'Europa unita. La cooperazione non è un fine, ma un mezzo per migliorare la vita dei cittadini.

Strumenti e progetti per un'Europa senza confini

Tra gli strumenti chiave per rafforzare la cooperazione, Zilli ha sottolineato il ruolo del Gect Euregio Senza Confini. Questo ente è fondamentale per strutturare la cooperazione. Aiuta a superare ostacoli burocratici e amministrativi. Grazie a questo strumento, il dialogo istituzionale si è trasformato in risultati concreti. Benefici tangibili per cittadini e imprese.

L'assessore ha citato diversi progetti europei attivi. Tra questi, Eu-Move, Fit4Co Cbo, Egtc-Net, Work-Fair e New-Move. Questi progetti sono finanziati dal Programma Interreg Italia-Austria. Mirano alla rimozione di barriere in settori cruciali. Mobilità, lavoro e cooperazione istituzionale sono i principali ambiti d'intervento.

Sul fronte della mobilità, è stato sottoscritto un accordo strategico. L'obiettivo è creare un sistema di trasporto pubblico transfrontaliero integrato. È previsto un tavolo di coordinamento permanente. Il modello si ispira all'intesa già avviata con la Slovenia. Questo dimostra una visione lungimirante per la mobilità regionale.

Un esempio concreto di superamento degli ostacoli è rappresentato dalle iniziative legate alla Capitale europea della cultura GO!2025. In quell'occasione, sono stati superati limiti normativi. Gestione di eventi transfrontalieri, sicurezza e somministrazione di alimenti sono stati affrontati. Sono stati istituiti punti di coordinamento dedicati. Questa è la direzione da seguire: liberarsi dai lacci burocratici che ostacolano lo sviluppo.

Cultura, giovani e futuro: l'eredità della cooperazione

L'assessore Zilli ha posto l'accento sul valore culturale e generazionale della cooperazione. È fondamentale trasmettere ai giovani il senso dell'Europa. Questo può avvenire anche attraverso iniziative specifiche. Il Premio per la sostenibilità è un esempio. Crea una rete di ambasciatori dei valori europei nei territori.

Nel concludere il suo intervento, Zilli ha richiamato il significato simbolico della «Casa comune» di Bruxelles. Questo spazio è condiviso da Friuli Venezia Giulia e Carinzia da oltre vent'anni. Non è solo un luogo fisico. È il simbolo della loro amicizia. Rappresenta la volontà di costruire insieme il futuro.

In un'Europa che mostra fragilità, la risposta concreta può arrivare dai territori. Una risposta fondata sulla collaborazione, sul pragmatismo e su una visione comune. L'assessore ha concluso il suo intervento sottolineando la necessità di un impegno continuo. L'obiettivo è rendere l'Europa un progetto sempre più inclusivo e funzionale per tutti i suoi cittadini.