Un nuovo bando regionale da 700mila euro mira a ripopolare i piccoli comuni montani del Friuli. L'obiettivo è garantire l'accesso ai beni essenziali anche durante la notte, contrastando lo spopolamento.
Nuovi servizi essenziali per le aree montane
La Giunta regionale del Friuli-Venezia Giulia ha approvato un piano finanziario di 700mila euro. L'iniziativa è volta a introdurre servizi essenziali in località attualmente prive di tali comodità. Si punta a creare spazi commerciali accessibili 24 ore su 24 nei centri montani.
L'assessore Stefano Zannier ha proposto il bando straordinario. Questo è destinato ai comuni montani più svantaggiati della regione. L'intento è permettere l'acquisto di beni di prima necessità anche in piena notte.
Migliorare la qualità della vita in montagna
Questa misura mira a combattere l'isolamento delle zone montane più remote. Offre un sostegno tangibile a chi risiede in aree con scarsa presenza di esercizi commerciali. L'assessore Stefano Zannier ha sottolineato l'importanza di questo progetto. «Contrastare lo spopolamento delle aree montane è un obiettivo programmatico», ha affermato.
«Sappiamo bene che per mantenere vivo quel tipo di territorio servono infrastrutture, opportunità e, soprattutto, servizi di prossimità», ha aggiunto Zannier. Questi servizi sono fondamentali per garantire una vita dignitosa a chi sceglie di rimanere o trasferirsi in queste zone.
Modalità di erogazione dei contributi
Il provvedimento si rivolge a circa quaranta amministrazioni comunali. Queste devono avere meno di mille abitanti. Devono inoltre trovarsi in aree di massimo svantaggio socio-economico. Il finanziamento regionale coprirà il 100% delle spese ammissibili.
Gli interventi riguarderanno immobili di proprietà comunale. La ripartizione dei fondi prevede due fasce di finanziamento. La prima fino a 100mila euro per allestire aree con soli distributori automatici. La seconda fino a 350mila euro per progetti più ampi.
Questi ultimi integreranno spazi di vendita automatizzata più strutturati. L'obiettivo è offrire una gamma più vasta di prodotti. La scelta è tra soluzioni più semplici e altre più complesse.
Procedura rapida e anticipi per i comuni
Per accelerare il processo, la Regione ha optato per una procedura «a sportello». Le richieste saranno finanziate seguendo l'ordine cronologico di presentazione. Questo garantirà tempi certi per l'erogazione dei fondi. I comuni potranno inoltre richiedere un anticipo. Questo può coprire fino al 70% dell'importo concesso.
Tale anticipo faciliterà l'avvio immediato dei lavori. Si vuole evitare ritardi burocratici. La regione è impegnata a rendere il processo il più snello possibile. L'obiettivo è vedere i progetti realizzati in tempi brevi.
Garanzia di continuità del servizio
Per assicurare che il servizio sia duraturo, il bando impone un vincolo specifico. I punti di approvvigionamento dovranno rimanere attivi per almeno tre anni. Questo periodo decorre dalla rendicontazione finale dei lavori. Si tratta di un passo importante.
Questo contribuirà a rendere la montagna friulana non solo una meta turistica. Diventerà un luogo dove è possibile vivere con maggiori servizi. La misura mira a migliorare la vivibilità dei piccoli centri montani.