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Il film 'Illusione' di Francesca Archibugi narra la storia di una giovane vittima di cronaca dimenticata, ritrovata in condizioni critiche. La pellicola esplora le indagini e le dinamiche psicologiche connesse al caso.

Una storia vera ispira il film 'Illusione'

La regista Francesca Archibugi ha raccontato la genesi del suo nuovo film, intitolato 'Illusione'. L'ispirazione è giunta da un articolo letto circa dieci anni fa. Il pezzo descriveva il ritrovamento del corpo di una ragazza minorenne in un fosso vicino all'autostrada.

La giovane, inizialmente creduta morta, era in realtà ancora viva. La notizia, pubblicata sul Corriere dell'Umbria, ipotizzava che la ragazza potesse essere vittima di tratta. La regista è rimasta profondamente colpita da questa vicenda.

Nei giorni successivi, Archibugi ha cercato ulteriori informazioni sul caso. Purtroppo, non sono emerse altre notizie. Questo ha portato la regista a riflettere sul destino di questa donna dimenticata.

«Se il destino di questa donna non interessa più a nessuno, allora interessa a me», ha dichiarato Archibugi. La pellicola è quindi dedicata a questo caso di cronaca trascurato. Il film arriverà nelle sale il 7 maggio, distribuito da 01 Distribution.

Le indagini e le complessità psicologiche

Il film, prodotto da Fandango con Rai Cinema e Tarantula, si concentra sulla storia di Rosa Lazar. La protagonista è una quindicenne moldava, interpretata da Angelina Andrei. La giovane viene ritrovata in condizioni disperate sotto un cavalcavia.

La sua vicenda diventa il fulcro di un'indagine complessa. Le indagini sono sia giudiziarie che psicologiche. A condurle sono la sostituta procuratrice Cristina Camponeschi (Jasmine Trinca) e lo psicologo Stefano Mangiaboschi (Michele Riondino).

Nonostante le terribili brutalità subite, Rosa mostra una gioiosità quasi patologica. Questo suo modo di vedere il mondo nasconde un profondo disagio interiore. La regista Archibugi mette bene in risalto questa dualità.

Le interpretazioni degli attori

Jasmine Trinca, nel ruolo di Cristina Camponeschi, descrive il suo personaggio come una donna di legge severa. La sua missione è restituire giustizia e dare voce alla giovane vittima. «Forse nella sua vita privata era anche lei un po' come Rosa», suggerisce l'attrice, «nasconde una ferita che possiamo solo immaginare».

Michele Riondino, che interpreta lo psicologo Stefano Mangiaboschi, evidenzia la fusione tra pubblico e privato nel suo ruolo. Il suo personaggio sviluppa un confronto personale con Rosa. «Il mio personaggio mette in gioco se stesso», spiega Riondino.

Questo coinvolgimento personale rischia di mettere a repentaglio la relazione terapeutica. Rosa, con la sua personalità, ha la capacità di far emergere le zone d'ombra presenti in ognuno. Questo include anche le fragilità del personaggio dello psicologo.

Potere maschile e critica sociale

Il film affronta anche il tema del potere maschile. Questo si manifesta nei luoghi della prostituzione frequentati da Rosa. La clientela include politici e giornalisti, con riferimenti a contesti come Strasburgo e Bruxelles.

Archibugi conferma di voler raccontare il potere maschile. Sottolinea che il film è stato scritto ben prima dei recenti scandali come i file Epstein. La regista osserva che i giovani di diciotto o diciannove anni preferiscono conquistare le donne.

Tuttavia, con il passare del tempo, in molti uomini prevale la volontà di sopraffazione. La potenza della gioventù lascia spazio a una diversa forma di potere. Questo aspetto della società viene esplorato attraverso la vicenda di Rosa.

Controversie sui finanziamenti

Al termine della conferenza stampa, il produttore Domenico Procacci ha espresso la sua delusione. La commissione cinema ha negato i contributi selettivi al film 'Illusione'. Procacci ha annunciato che presenterà ricorso.

«La cosa che veramente mi ha sorpreso è il fatto che sia stata bocciata la sceneggiatura di questo film», ha dichiarato il produttore. Ha definito «assurdo» il rifiuto, considerando la qualità del trattamento scritto da Francesca Archibugi con Francesco Piccolo e Laura Paolucci.

Nel cast del film figurano anche attori come Vittoria Puccini e Filippo Timi, oltre a Angelina Andrei nel ruolo della protagonista. La vicenda di Rosa Lazar promette di essere un racconto potente e toccante.

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