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Scossa sismica nell'Atlantico centrale

Una scossa di terremoto di magnitudo 6.6 è stata registrata nel pomeriggio di martedì 17 giugno 2026. L'evento sismico ha avuto origine nell'area della dorsale medio-atlantica.

L'epicentro è stato localizzato alle coordinate geografiche 0.525S e 20.015W. La profondità ipocentrale è stata stimata in soli 10 chilometri. Questo rende la scossa particolarmente superficiale.

Dettagli sull'evento sismico

Il terremoto si è verificato alle 18:56:58 UTC (Coordinated Universal Time). L'ora locale nell'area dell'epicentro corrispondeva alle 17:56:58 dello stesso giorno. In Italia, l'ora era invece le 19:56:58.

L'evento è stato analizzato e confermato da un sismologo del National Earthquake Information Center del U.S. Geological Survey. Non sono al momento disponibili informazioni su eventuali danni o vittime.

Distanza dai centri abitati

La scossa è avvenuta in una zona remota dell'oceano. La terra più vicina è l'isola di Sant'Elena, distante circa 1028 chilometri in direzione nord-ovest dall'epicentro.

Le coste dell'Africa occidentale sono state le più prossime. Freetown, in Sierra Leone, si trovava a circa 1248 chilometri a sud-ovest del punto di origine del sisma. Altre città vicine, come Waterloo, Goderich e Bonthe, presentavano distanze simili.

Monitoraggio sismico

L'evento, identificato con il codice us7000stti, è stato classificato come significativo per la sua magnitudo. La sua superficialità potrebbe averne aumentato la percezione, sebbene la distanza dalle terre emerse ne abbia limitato l'impatto.

Il monitoraggio sismico continuo permette di rilevare anche eventi in aree oceaniche remote. Queste registrazioni sono fondamentali per comprendere la tettonica delle placche e l'attività vulcanica sottomarina.

Contesto geologico

La dorsale medio-atlantica è una catena montuosa sottomarina che si estende per migliaia di chilometri lungo il fondo dell'Oceano Atlantico. È un'area di espansione del fondale oceanico, dove le placche tettoniche si separano.

Questo processo geologico è spesso associato a un'intensa attività sismica e vulcanica. I terremoti in queste zone sono generalmente poco profondi, come confermato dall'evento del 17 giugno 2026.