Forlì-Cesena: 24 attività alimentari sospese nel 2025
Sospensioni attività alimentari nel Forlivese
Nel corso del 2025, l'Unità Operativa di Igiene Alimenti e Nutrizione dell'Ausl di Forlì-Cesena ha disposto la sospensione di 24 attività nel settore alimentare a causa di irregolarità igienico-sanitarie. Di queste, tre non hanno ancora potuto riprendere la loro operatività.
I provvedimenti hanno interessato principalmente tredici esercizi di ristorazione, tra cui bar, ristoranti e mense. Altre quattro attività operavano nel commercio al dettaglio o all'ingrosso, mentre tre erano impegnate nella trasformazione artigianale di alimenti. Le restanti quattro rientravano in altre categorie.
Dati sulle sospensioni e sanzioni
Il totale dei giorni di sospensione accumulati dalle attività è stato di 198. La durata delle chiusure è variata da un solo giorno a un massimo di trenta, a seconda della gravità delle problematiche riscontrate.
Le ispezioni hanno portato anche a conseguenze più severe: in un caso è stata avviata una denuncia penale, mentre quaranta sono state le sanzioni amministrative comminate. L'ammontare totale delle multe ha raggiunto i 63.000 euro.
Origine delle segnalazioni e controlli
Le segnalazioni che hanno innescato gli interventi provenivano da diverse fonti. Tredici sono state frutto della vigilanza ordinaria sui regolamenti, mentre dieci sono derivate da esposti di cittadini o segnalazioni del NAS. Un caso specifico è stato legato a una sospetta tossinfezione alimentare.
L'Unità Operativa, che dal 2022 opera congiuntamente per Forlì e Cesena, monitora ristorazione pubblica e collettiva, commercio al dettaglio e all'ingrosso, aziende di trasformazione e agricole. Vengono anche effettuati controlli sull'acqua potabile.
Certificazioni export e formazione alimentaristi
Parallelamente alle attività di controllo, l'Unità Operativa ha rilasciato 898 certificati export per aziende alimentari nel 2025, un numero in crescita rispetto agli anni precedenti, a testimonianza dell'incremento delle esportazioni post-pandemia.
Un aspetto cruciale del lavoro svolto è la formazione degli operatori del settore alimentare. Nel triennio 2023-2025 sono stati erogati 161 corsi, formando 2221 persone. Particolare attenzione è dedicata alla formazione sulla celiachia, con 12 corsi specifici tenuti nel 2025.