Cronaca

Forlì-Cesena: 24 attività alimentari sospese nel 2025

15 marzo 2026, 15:32 3 min di lettura
Forlì-Cesena: 24 attività alimentari sospese nel 2025 Immagine da Wikimedia Commons Roma
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Controlli igienico-sanitari: bilancio 2025

Nel corso del 2025, la provincia di Forlì-Cesena ha registrato la sospensione di 24 attività operanti nel settore alimentare a causa di violazioni igienico-sanitarie. Di queste, tre esercizi commerciali non hanno ancora ripreso la loro normale operatività.

Le ispezioni e i conseguenti provvedimenti sono stati eseguiti dall’Unità Operativa di Igiene degli Alimenti e Nutrizione dell’Azienda Unità Sanitaria Locale (AUSL) di Forlì-Cesena. L'attività di vigilanza ha portato anche al rilascio di 898 certificati export per aziende del settore.

Tipologie di attività e sanzioni

Le attività sospese includono principalmente 13 esercizi di ristorazione, tra cui ristoranti, bar e mense, sia pubbliche che collettive. Si aggiungono 4 attività commerciali (al dettaglio e all'ingrosso), 3 laboratori artigianali di trasformazione alimentare e altre 4 attività di genere diverso.

Complessivamente, sono stati registrati 198 giorni di sospensione. La durata delle chiusure è variata da un solo giorno per le infrazioni meno gravi, fino a un massimo di trenta giorni. In un caso, le irregolarità hanno portato a una denuncia penale, mentre sono state comminate 40 sanzioni amministrative per un totale di 63.000 euro di multe.

Segnalazioni e trasparenza

Le segnalazioni che hanno innescato gli interventi provengono da diverse fonti. Il 13% deriva dalla vigilanza ordinaria sui regolamenti, mentre il 10% è frutto di esposti da parte di cittadini e del Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS). Un caso è stato invece attivato da un sospetto di tossinfezione alimentare.

L'AUSL ha reso pubblici questi dati per la prima volta, con l'obiettivo di informare i cittadini sull'operato dell'unità di igiene alimentare. L'accorpamento delle sedi di Forlì e Cesena, avvenuto nel 2022, ha unificato l'operatività dell'unità in Romagna, affiancandola a quelle di Ravenna e Rimini.

Ambiti di intervento e formazione

L'Unità Operativa non si occupa di allevamenti o del commercio di prodotti ittici, carnei e caseari, ambiti di competenza del servizio veterinario. Le sue ispezioni riguardano invece la ristorazione (pubblica, collettiva, scolastica, ospedaliera e aziendale), la vendita al dettaglio e all'ingrosso di alimenti, le aziende di produzione e trasformazione, e le aziende agricole. Viene inoltre effettuato il controllo della qualità dell'acqua potabile.

Roberto Bandini, Direttore dell'Unità Operativa, ha sottolineato i tre pilastri dell'attività: sospensione di attività, certificazioni export e formazione degli alimentaristi. Ha evidenziato l'importanza delle segnalazioni dei cittadini, che contribuiscono a un monitoraggio costante e a un rapporto di fiducia.

La formazione degli operatori del settore alimentare è cruciale per prevenire i rischi legati a contaminazioni microbiche, allergie, corpi estranei e errate conservazioni. Dal 2025, la responsabilità della formazione è passata interamente ai datori di lavoro, mentre l'AUSL mantiene la competenza sulla formazione specifica per la celiachia e per il terzo settore.

Certificazioni export e formazione: i numeri

Roberta Romualdi, tecnico della prevenzione, ha illustrato l'importanza delle certificazioni export, rilasciate per spedizioni verso paesi extra UE. Nel solo 2025, sono state emesse 898 certificazioni, destinate a tutti i continenti, con un'alta concentrazione di aziende come Babbi, Olitalia e Orogel tra le principali esportatrici.

Chiara Forlivesi, altro tecnico della prevenzione, ha fornito dati sul triennio 2023-2025, con un totale di 2342 certificati prodotti. Si osserva un trend positivo nelle esportazioni post-Covid, con un aumento significativo dei certificati rilasciati a Forlì e, seppur con un lieve calo nel 2025, anche a Cesena.

Per quanto riguarda la formazione, nel triennio 2023-2025 sono stati realizzati 161 corsi, formando 2221 persone. Nel 2025, sono stati erogati 6 corsi in presenza a Forlì e 7 a Cesena, con un numero ridotto di corsi a distanza rispetto agli anni precedenti. Particolare attenzione è stata dedicata ai corsi per la preparazione di pasti per celiaci, con 12 corsi tenuti nel 2025.

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