Cronaca

Forlì-Cesena: 24 attività alimentari chiuse nel 2025 per igiene

15 marzo 2026, 22:37 2 min di lettura
Forlì-Cesena: 24 attività alimentari chiuse nel 2025 per igiene Immagine da Wikimedia Commons Roma
AD: article-top (horizontal)

Sospensioni attività alimentari Forlì-Cesena

Nel corso del 2025, l'Unità Operativa di Igiene Alimenti e Nutrizione dell'Ausl di Forlì-Cesena ha disposto la sospensione di 24 attività nel settore alimentare. Il provvedimento è stato adottato a seguito di violazioni relative alle norme igienico-sanitarie. Tre di queste realtà commerciali non hanno ancora potuto riprendere la loro operatività.

Le chiusure temporanee hanno interessato principalmente il settore della ristorazione, con 13 esercizi tra ristoranti, bar e mense coinvolti. Altre tipologie di attività colpite includono quattro esercizi di commercio al dettaglio o all'ingrosso, tre laboratori artigianali di trasformazione alimentare e quattro attività di altra natura.

Dati sulle chiusure e sanzioni

Complessivamente, le giornate di sospensione ammontano a 198. La durata delle chiusure è variata da un solo giorno, nel caso più rapido di ripristino delle condizioni di sicurezza, fino a un massimo di trenta giorni. In un'occasione è stata necessaria una denuncia penale, mentre sono state comminate 40 sanzioni amministrative, per un totale di circa 63.000 euro di multe.

Le segnalazioni che hanno portato agli interventi sono scaturite in 13 casi dalla vigilanza ordinaria sui regolamenti, in 10 casi da esposti di cittadini o segnalazioni dei Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS), e in un caso specifico per sospetta tossinfezione alimentare. Questi dati, resi pubblici per la prima volta, offrono un quadro trasparente dell'attività di controllo dell'Ausl.

Certificazioni export e formazione alimentaristi

L'Unità Operativa di Igiene Alimenti e Nutrizione svolge anche un ruolo cruciale nel supportare le aziende locali nell'esportazione. Nel solo 2025, sono stati rilasciati 898 certificati export per aziende alimentari della provincia, destinati a mercati in tutti i continenti, con l'eccezione dell'Oceania. Tra le aziende più attive nell'export figurano nomi noti come Babbi, Olitalia e Orogel.

Un altro pilastro dell'attività è la formazione degli operatori del settore alimentare. Fino all'agosto 2025, l'Ausl e soggetti accreditati gestivano la formazione obbligatoria. Ora, questa responsabilità ricade principalmente sul datore di lavoro, mentre l'Ausl mantiene la competenza per la formazione specifica sulla celiachia e per il terzo settore. Nel triennio 2023-2025, sono stati erogati 161 corsi, formando oltre 2.200 persone.

AD: article-bottom (horizontal)