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Un'alleanza strategica tra Fincantieri e Kayo apre nuove prospettive per la cantieristica navale in Albania. L'accordo punta alla produzione e manutenzione di navi, con un occhio al mercato internazionale.

Nuova joint venture per la cantieristica navale

Fincantieri, leader mondiale nella costruzione di navi, ha stretto un'importante partnership con Kayo. Quest'ultima è una realtà albanese focalizzata sullo sviluppo di infrastrutture industriali strategiche. La società è sotto il controllo del Ministero della Difesa albanese. L'accordo è stato formalizzato a Tirana. La cerimonia ha visto la presenza del primo ministro albanese, Edi Rama. Nasce così una joint venture (JV). Questa nuova entità opererà nel settore della costruzione e manutenzione di unità navali in Albania.

Obiettivi e target della nuova JV

La struttura della JV prevede una partecipazione maggioritaria di Fincantieri, con il 51%. Kayo deterrà il restante 49%. L'obiettivo primario della collaborazione è la produzione e la manutenzione di navi. Queste unità saranno destinate alla Marina Militare albanese. Parallelamente, la JV mirerà a sfruttare le opportunità commerciali presenti nel mercato internazionale. La pianificazione industriale dell'iniziativa è ambiziosa. Si prevede l'acquisizione di circa 10 unità navali. Questo target è fissato per il periodo del piano industriale, che copre gli anni 2026-2030. Tale previsione si basa sulla forte domanda attesa nel settore delle navi di sorveglianza costiera di piccole e medie dimensioni (OPV).

Un percorso di collaborazione strategica

L'accordo siglato rappresenta l'evoluzione di un percorso di collaborazione già avviato. In precedenza, sono stati sottoscritti due memorandum of understanding. Questi accordi preliminari, risalenti al 2025, avevano lo scopo di valutare e definire una collaborazione industriale di natura strategica. La firma di oggi sancisce il passaggio dalla fase di valutazione a quella operativa, concretizzando gli intenti delle due parti.

Ruoli e prospettive future

Sul mercato domestico albanese, la JV agirà come appaltatore principale per i programmi navali. Avrà la piena responsabilità dell'esecuzione e della gestione delle forniture. Per quanto riguarda le attività di esportazione, Fincantieri manterrà il ruolo di prime contractor. Questo avverrà per le unità navali con una lunghezza inferiore agli 80 metri. Il cantiere di Pashaliman (PNS), situato nei pressi di Valona, è stato individuato come sito produttivo preferenziale. Questo impianto sarà oggetto di un ammodernamento significativo. La nuova realtà industriale consentirà all'Albania di dotarsi di un'infrastruttura cantieristica avanzata. Questa sarà a supporto delle proprie esigenze di difesa. Allo stesso tempo, il paese beneficerà della vasta rete commerciale e delle competenze tecnologiche di Fincantieri. L'operazione ha una chiara proiezione sui mercati internazionali.

Presenze istituzionali e dirigenziali

Alla firma dell'accordo hanno presenziato figure di spicco. Tra queste, il ministro della Difesa albanese, Ermal Nufi. Erano presenti anche gli amministratori delegati delle due società. Pierroberto Folgiero ha rappresentato Fincantieri. Ardi Veliu ha rappresentato Kayo. La loro presenza sottolinea l'importanza strategica dell'operazione per entrambi i paesi e i settori coinvolti.

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