Giuseppe Salvuccio Riina, figlio del boss mafioso Totò, è stato ospite di un popolare programma radiofonico in Ungheria. Il libro da lui scritto, 'Riina family life', è stato al centro di discussioni ironiche e letture da parte di celebrità locali.
Il figlio di Totò Riina in radio in Ungheria
Giuseppe Salvuccio Riina, figlio del noto boss mafioso Totò Riina, ha partecipato a un programma radiofonico in Ungheria. La trasmissione, intitolata 'Bal zsék', è il morning show più ascoltato nel paese. Ha una media di 1,6 milioni di ascoltatori. Il programma è trasmesso su Rádio 1. È disponibile anche su YouTube, sui social network e in formato podcast.
Per ben quattro mesi, ogni mattina, il programma ha dedicato spazio al libro scritto da Salvuccio Riina. Il titolo dell'opera è 'Riina family life'. L'autore ha scontato una pena di 8 anni e 10 mesi. Le accuse erano di associazione mafiosa. La discussione in radio ha mescolato toni seri e ironici.
Letture e ospiti celebri per 'Riina family life'
La sigla musicale utilizzata durante le puntate era quella del film 'Il Padrino'. Quasi ogni mattina, personaggi famosi ungheresi hanno letto estratti del libro. Tra questi c'erano attori, cantanti e influencer. Anche Péter Tasnádi ha partecipato. È una figura nota nel mondo criminale ungherese. Ha trascorso 16 anni in carcere. Le accuse includevano lesioni personali gravi, estorsione, abuso di armi da fuoco e tentato omicidio.
L'ultima puntata, tenutasi a fine aprile, ha visto la partecipazione di Ilona Staller. È conosciuta anche come Cicciolina. Ex star del cinema per adulti, è stata eletta nel Parlamento italiano negli anni Ottanta. Ha rappresentato il Partito Radicale. Durante la sua apparizione, non ha toccato argomenti legati alla mafia o a Riina. Ha invece espresso gioia per la vittoria del partito Tisza alle recenti elezioni, sconfiggendo Orban.
La vita familiare secondo Salvuccio Riina
Gli intervistatori hanno chiesto a Salvuccio Riina se il suo libro mirasse a mostrare un lato positivo del padre. «Per quanto mi riguarda, in famiglia vivevamo una vita normale», ha risposto. «Per noi bambini la cosa più importante era che vivevamo nell'amore», ha aggiunto. In studio sono scoppiate risate. I commenti sono stati: «Questo è rassicurante. Non avrei potuto vivere con l'idea che un boss mafioso non viva nell'amore...».
Con il tipico tono umoristico del programma, i conduttori hanno incalzato. «Tuo papà portava il lavoro a casa?», hanno chiesto. Riina non si è scomposto. «No, a casa non ci sono mai state riunioni mafiose», ha affermato. «Non venivano capi mafiosi da noi. Io posso giudicarlo solo in base a ciò che ho vissuto a casa, a come l'ho visto come padre in famiglia. Non posso giudicarlo sulla base delle notizie dei giornali o di ciò che abbiamo sentito su di lui dalla tv».
Conclusione ironica della partecipazione
Alla fine dell'intervista, i conduttori del morning show hanno concluso con una battuta. «Speriamo che il libro sia più interessante di questa intervista», hanno riso. Hanno poi salutato l'ospite, liquidandolo con leggerezza. La partecipazione di Giuseppe Salvuccio Riina ha generato curiosità e dibattito. Ha offerto uno spaccato della sua prospettiva sulla figura paterna. Il tutto è avvenuto in un contesto mediatico che ha scelto un approccio disinvolto e ironico.