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Il Festival di Nuova Consonanza celebra l'innovazione musicale a Roma con oltre 40 eventi, tra cui prime esecuzioni e omaggi ai fondatori. L'edizione 2026 esplora il concetto di 'Tempo' attraverso concerti, teatro musicale e incontri, coinvolgendo ensemble internazionali e giovani talenti.

Il festival celebra il tempo e l'innovazione musicale

La capitale si prepara ad accogliere un evento di grande rilievo culturale. Il Festival di Nuova Consonanza si svolgerà a Roma dal 5 novembre al 20 dicembre. Questa manifestazione promette di essere un crocevia di idee e suoni. Offrirà un programma ricco di oltre 40 eventi unici. Molti di questi saranno prime esecuzioni assolute, mostrando la vitalità della musica contemporanea. Il festival include concerti, performance di teatro musicale, workshop interattivi e convegni di approfondimento. Coinvolgerà artisti di fama internazionale e i talenti emergenti delle nuove generazioni.

L'apertura ufficiale è prevista al Teatro Studio Gianni Borgna, situato nel suggestivo Parco della Musica. L'evento inaugurale renderà un sentito omaggio a due figure chiave della musica del XX secolo: Franco Evangelisti e Mauro Bortolotti. Entrambi furono soci fondatori dell'associazione promotrice del festival. L'omaggio cade in occasione del centenario della loro nascita. Questo gesto sottolinea il legame tra la tradizione e la ricerca sonora contemporanea.

L'edizione di quest'anno, la numero 63, porta il titolo evocativo di "Tempo". Questo tema rappresenta il secondo capitolo di una trilogia più ampia, intitolata "Spazio - Tempo - Suono". La scelta del tema "Tempo" non è casuale. È una precisa volontà del presidente Paolo Rotili. Mira a esplorare le molteplici sfaccettature con cui la musica odierna affronta e rappresenta la relazione tra la memoria storica e le spinte innovative. La tecnologia gioca un ruolo sempre più centrale in questo dialogo.

Riflessioni sul tempo e sulla memoria sonora

Il presidente Paolo Rotili ha espresso la sua visione riguardo al tema "Tempo". Egli lo descrive come un flusso complesso e stratificato. "Il Tempo", afferma Rotili, "fluisce complesso, sovrapposto, ritorna indietro (fatto impossibile, ma nell'arte può accadere) perché gli oggetti sono sempre più lacerti di un passato non più integro, coerente, ricostruibile, ma che emerge nel nostro tempo". Questa riflessione sottolinea come il passato non sia un blocco monolitico, ma un insieme di frammenti. Questi frammenti emergono e si ricombinano nel presente.

Il festival si propone di indagare questi frammenti. Si cercheranno accostamenti inediti e si valuterà la validità di queste connessioni nel contesto attuale. "Un passato frammentato, di cui si sondano gli accostamenti inediti e si indaga quanto ha validità nell'oggi'', ha aggiunto Rotili. L'obiettivo è offrire al pubblico un'esperienza che vada oltre la semplice constatazione. Il festival vuole essere un "viaggio che è non solo una presa d'atto delle infinite sfumature nelle quali si articola il Tempo".

Per coloro che sono disposti ad ascoltare e a lasciarsi coinvolgere, il festival offre la possibilità di superare confini estetici e ideologici. "Ma per chi vuole, per chi è in ascolto, è anche il superamento di steccati estetici, spesso ideologici, per una crescita interiore ampia, per un mondo sonoro aperto, condiviso, per un senso di appartenenza al di là dei singoli costrutti". Questa dichiarazione evidenzia l'ambizione del festival di promuovere un dialogo aperto e inclusivo nel panorama musicale.

Un itinerario tra i luoghi della cultura romana

Gli appuntamenti del Festival di Nuova Consonanza si distribuirà in diverse sedi prestigiose della capitale. Questo itinerario culturale toccherà alcuni dei luoghi più significativi per la vita artistica di Roma. Tra queste location spiccano l'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, un complesso architettonico e acustico di fama mondiale. Sarà presente anche il Teatro Palladium, spazio storico dedicato alle arti performative. Il Mattatoio di Roma - La Pelanda, un ex complesso industriale riconvertito in centro culturale polifunzionale, offrirà un contesto urbano e innovativo. Non mancherà la prestigiosa American Academy in Rome, un centro di eccellenza per la ricerca e la creatività.

Una delle novità più interessanti di questa edizione è il Progetto "Humanitas". Questa iniziativa è dedicata agli 80 anni dell'Assemblea Costituente. L'evento celebra la nascita della Carta costituzionale italiana. Il progetto prevede la realizzazione di tre concerti distinti. Il primo di questi si terrà il 15 novembre alle ore 18:00 presso il Teatro Palladium. Il concerto è intitolato "Note Costituenti". Sarà eseguito dalla Roma Tre Orchestra, diretta dal maestro David Daubenfeld. Al pianoforte e violino solista si esibirà la talentuosa Maria Andreeva.

Il gran finale del festival è fissato per il 20 dicembre. La chiusura sarà affidata alla cerimonia di premiazione del Concorso internazionale di composizione "Franco Evangelisti". Questo prestigioso concorso giunge quest'anno alla sua XXVIII edizione. È interamente dedicato alla scrittura musicale per quartetto d'archi. La competizione rappresenta un importante trampolino di lancio per giovani compositori e un'occasione per ascoltare nuove opere per questa formazione classica.