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Il Festival inQuiete festeggia il suo decennale a Roma nel 2026. L'edizione, incentrata sul tema 'Rivolta', si svolgerà dal 25 al 27 settembre con anteprime a maggio.

Il decennale del festival inQuiete

Il Festival di scrittrici inQuiete raggiunge il traguardo dei dieci anni. La celebrazione avverrà nel 2026 con un'edizione speciale. Il tema centrale sarà 'Rivolta'.

Gli eventi principali si terranno dal 25 al 27 settembre. Le location scelte sono il Cinema Avorio e la Libreria Tuba, entrambe a Roma. Ci saranno anche appuntamenti preliminari.

Queste anteprime si svolgeranno il 20, 21 e 23 maggio. La Libreria Tuba e la Casa Internazionale delle Donne ospiteranno questi incontri. L'obiettivo è anticipare lo spirito dell'evento principale.

'Rivolta' come motore di cambiamento

Le organizzatrici descrivono inQuiete come uno spazio vitale. È un luogo di parola femminista, libero e inclusivo. Qui le donne possono incontrarsi e creare nuove prospettive. Nascono nuovi linguaggi e modi di vedere il mondo.

Le fondatrici, Barbara Leda Kenny, Francesca Mancini, Barbara Piccolo e Maddalena Vianello, spiegano l'evoluzione del festival. «Abbiamo iniziato mettendo al centro del progetto la parola delle donne», affermano. Dopo dieci anni, questo centro si è espanso enormemente.

Il tema 'Rivolta' è centrale per la letteratura. Viene intesa come pratica di trasformazione culturale. Le organizzatrici desiderano focalizzare l'attenzione su una rivolta dei corpi e delle parole. Si tratta di una ribellione contro i silenzi imposti.

Questa rivolta si oppone alle esclusioni strutturali. Combatte le gerarchie culturali che hanno marginalizzato soggettività non conformi. La scrittura diventa uno spazio di conflitto e di possibilità. È uno strumento critico per l'elaborazione collettiva. Permette di interrogare il presente e aprire nuove strade.

Anteprime con autrici internazionali

L'americana Melissa Febos aprirà le anteprime. L'appuntamento è per mercoledì 20 maggio. Si terrà presso la Libreria Tuba. Presenterà il suo libro 'Dry Season. Il mio anno di piacere senza sesso'.

Il libro racconta un anno di castità. Descrive solitudine, nuove libertà e modelli femministi inaspettati. È un resoconto autentico e intenso. La fonte è la casa editrice Nottetempo.

Giovedì 21 maggio, sempre alla Libreria Tuba, sono previsti due incontri. Alle 18:00, interverrà Jina Khayyer. È una scrittrice, poetessa e pittrice di origine iraniana. Presenterà il suo romanzo 'Nel cuore del gatto'.

Il romanzo, candidato al Deutscher Buchpreis 2025, esplora l'Iran. Attraverso tre generazioni di donne, offre un viaggio profondo. La fonte è la casa editrice Iperborea. Alle 19:00, la scrittrice brasiliana Aline Bei presenterà il suo libro 'Una delicata collezione di assenze'. Dialogherà con Antonella Lattanzi. La fonte è Nuova Frontiera.

Sabato 23 maggio, la Casa Internazionale delle Donne ospiterà un dibattito. Rosi Braidotti, Jennifer Guerra e Giorgia Serughetti discuteranno del loro saggio 'Giù le mani dal femminismo'. La fonte è Rizzoli.

Un percorso di crescita e comunità

Il festival inQuiete è nato nel 2016. La sua origine risale al quartiere Pigneto. Nel corso degli anni, si è distinto come un appuntamento letterario unico. Ha saputo mettere in risalto autrici, pensatrici e artiste.

Le partecipanti provengono sia dall'Italia che dall'estero. Il decennale vuole essere una celebrazione della scrittura. È anche una festa per la comunità che si è formata attorno al festival. Si vuole ringraziare chi ha contribuito alla sua crescita.

L'evento è un invito a continuare a immaginare. Si cercano nuovi spazi per la letteratura. Si dà voce a chi ancora fatica a trovare rappresentazione. La fotografa Chiara Pasqualini realizzerà un progetto fotografico speciale per l'occasione. Lei collabora con il festival da sempre.

Il Festival inQuiete è promosso da Roma Capitale. L'Assessorato alla Cultura sostiene l'iniziativa. Il progetto è realizzato dall'associazione Mia e dalla libreria Tuba. Queste realtà sono fondamentali per la sua esistenza.