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Il Festival delle Destinazioni, tenutosi a Roma, ha riunito esperti e operatori per promuovere il turismo nelle aree meno conosciute d'Italia. L'evento ha esplorato strategie per la destagionalizzazione, la collaborazione pubblico-privato e l'innovazione tecnologica.

Valorizzare i territori italiani meno noti

È emersa la necessità di sviluppare il turismo in Italia. Si punta a creare una gestione territoriale condivisa. L'obiettivo è unire tutti gli attori del settore turistico. Questo include enti privati e istituzioni pubbliche. Si vuole valorizzare ogni area del Paese. Si affronteranno temi cruciali come la destagionalizzazione. Si discuterà anche di delocalizzazione dei flussi turistici.

Queste sono le parole di Paolo Garlando, ideatore del Festival delle Destinazioni. La presentazione si è svolta a Roma. L'evento si articola in 8 panel tematici. I focus sono sulla governance e la promozione dei territori italiani. Cruciale il confronto tra operatori turistici, imprese e istituzioni.

Un appuntamento per lo sviluppo sostenibile

Paolo Garlando definisce l'evento come il più grande appuntamento dedicato alle destinazioni turistiche minori. Mira a implementare uno sviluppo economico territoriale sostenibile. Questo avverrà tramite incontri, workshop e analisi di dati. Sono previste anche proiezioni e premiazioni. L'Italia possiede caratteristiche uniche al mondo. Dobbiamo esserne più consapevoli, sottolinea Garlando.

L'ideatore auspica una forte collaborazione tra gli operatori territoriali. Desidera che lavorino insieme, come in una sinfonia. Il motto del Festival 'Anno 0' è 'Scopri, connetti, proponi, sviluppa'. L'evento vede la partecipazione di 50 relatori. Tra questi, figure di spicco come il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida. Presenti anche il vice presidente del Senato Gian Marco Centinaio. E ancora, Gianluca Caramanna (responsabile turismo Fratelli d'Italia), Sandro Pappalardo (presidente Ita) e Tommaso Tanzilli (Gruppo Ferrovie dello Stato).

Creare un futuro turistico responsabile

«Il Festival è nato proprio per potersi confrontare», afferma Paolo Garlando. L'intento è capire come muoversi efficacemente nel settore turistico. Alessandra Priante, presidente Enit, aggiunge: «Finalmente un appuntamento dove si costruiscono destinazioni e territori». Si può creare un turismo sostenibile. Questo avviene all'interno di una mappa di responsabilità condivisa. Ogni relatore condivide la propria esperienza e competenza. L'obiettivo è creare un futuro turistico migliore e più responsabile. Si proporranno modelli innovativi. Sarà data attenzione alle esigenze in evoluzione. Si integreranno le nuove tecnologie e le sinergie operative.

I panel tematici del Festival

Il programma del Festival si articola in 8 panel tematici specifici. Il primo affronta il binomio pubblico-privato per la governance delle destinazioni. Si analizzano modelli di collaborazione tra istituzioni e imprese. Un altro panel è dedicato alla formazione e allo sviluppo delle professioni. Si discutono le nuove competenze richieste dal mercato attuale. Il tema 'Eventi, Mice, sport e wellness' esplora il loro ruolo nell'attrattività delle mete italiane.

Si esplorano i servizi digitali e l'intelligenza artificiale come strumenti per potenziare le destinazioni. Si discute come l'IA possa migliorare l'efficienza dei servizi turistici. Un panel è dedicato alle nuove frontiere del turismo sostenibile, luxury e open air. Si cerca un equilibrio tra esclusività e rispetto ambientale. Si affronta la mobilità, l'accessibilità e le infrastrutture per le destinazioni minori. L'obiettivo è migliorare la connettività dei territori meno noti. Infine, si parla di 'Data sharing per destagionalizzare e delocalizzare'. Si mira a una gestione più equilibrata dei flussi turistici.