Il Festival Contemporaneo Futuro torna a Roma dall'8 al 12 aprile 2026 con la sua sesta edizione. La rassegna, ospitata tra il Teatro India e il Teatro Torlonia, propone un ricco programma di spettacoli, incontri e proiezioni dedicati alle nuove generazioni. L'evento esplora il legame tra infanzia, realtà e possibilità, con un focus particolare sulla danza e sulle riscritture di classici.
Festival: un ponte tra generazioni e arti
La sesta edizione del Festival Contemporaneo Futuro animerà Roma tra l'8 e il 12 aprile 2026. Il Teatro di Roma presenta questa importante rassegna artistica. L'obiettivo è esplorare il rapporto tra l'infanzia e il mondo che la circonda. Si indaga la realtà attuale e le infinite possibilità future. La manifestazione si svolge negli spazi del Teatro India e del Teatro Torlonia. Un'occasione unica per scoprire nuove forme d'arte.
Il festival offre un ampio ventaglio di attività. Sono previsti spettacoli dal vivo, dibattiti stimolanti e proiezioni cinematografiche. Un'attenzione speciale è dedicata alla danza contemporanea. Vengono presentate anche riscritture di testi classici. Questi strumenti servono per osservare e comprendere il presente. Il pubblico potrà ascoltare e attraversare il contemporaneo. La rassegna si propone come una vetrina nazionale. Diventa un percorso di scoperta e di incontri. Il festival guarda al presente e al futuro. Si rivolge a un pubblico molto vario. Persone di ogni età sono invitate a partecipare. L'obiettivo è confrontarsi con opere creative. Si vogliono condividere esperienze di crescita. Questo avviene attraverso riflessioni e pratiche teatrali. Si stimola una riflessione sulle forme dello sguardo. Si analizza la relazione tra chi crea e chi fruisce l'arte.
Programmazione ricca tra danza e teatro di figura
La sesta edizione del Festival coinvolge numerosi artisti. Partecipano compagnie che spaziano in diversi ambiti. C'è la danza, il teatro di figura e rivisitazioni di classici. Sono presenti anche produzioni originali e sperimentali. Il programma complessivo include 10 spettacoli. Sono previsti inoltre 2 incontri e la proiezione di un docufilm. Contemporaneo Futuro si distingue come un evento unico. Si svolge all'interno di un Teatro Nazionale. Propone lavori inediti e di ricerca. Lo sguardo è sempre attento all'esperienza intergenerazionale. Si vuole sollecitare un dialogo costruttivo. Operatori del settore partecipano attivamente. Selezionano proposte per la prossima stagione teatrale. Questo contribuisce a definire le future direzioni artistiche.
Fabrizio Pallara, curatore della rassegna, ha commentato: «Negli anni Contemporaneo Futuro ha aperto uno spazio in cui generazioni diverse possono incontrarsi, condividere tempo, emozioni e presenza. Quest’anno dieci lavori si intrecciano per ricostruire quello spazio prezioso: danza, teatro di figura, scritture originali e riscritture di classici affrontano le domande della realtà e aprono possibilità di incontro con noi stessi e con ciò che ci circonda». Pallara ha aggiunto: «Una parte della programmazione è dedicata alla prima infanzia, non solo come pubblico da accompagnare, ma come presenza capace di trasformare lo spazio, il tempo, le emozioni dell’esperienza. La danza, al centro di questa edizione, rafforza questa possibilità: nei corpi in scena e nella relazione con chi osserva si apre una percezione in cui il senso prende forma prima delle parole. Accanto agli spettacoli, il docufilm promosso da Assitej Italia e gli incontri di Teatro e Altrove restano spazi di confronto: momenti in cui artisti, operatori e pubblico possono fermarsi, ascoltarsi, porsi domande».
Il calendario degli eventi: dal 8 al 12 aprile
Il Festival prenderà il via l'8 aprile al Teatro Torlonia. Alle ore 18:00 è prevista la proiezione del docufilm Basta favole!. Diretto da Alessandro Scillitani e curato da Assitej Italia, il film racconterà la storia del teatro per le nuove generazioni. Il giorno successivo, 9 aprile, ci si sposta al Teatro India. Alle ore 17:30 andrà in scena Il coro dell’alba del Consorzio Balsamico. Questo spettacolo di teatro di figura è pensato per bambini dai 6 anni. Utilizza la metafora degli uccelli migratori per simboleggiare i legami. Alle 18:30 sarà la volta di Kinkaleri con Metamorpholand Miti di trasformazione dalle Metamorfosi di Ovidio. Lo spettacolo esplora l'idea dell'umano come parte di un tutto.
Il 10 aprile sarà una giornata ricca di appuntamenti. Al Teatro India, alle ore 9:30, la compagnia Déjà Donné presenterà Piedi nudi, uno spettacolo di danza per i più piccoli. A seguire, alle ore 10:30, la Compagnia Brat proporrà Ubu, liberamente ispirato a Ubu Roi di Alfred Jarry. La pièce affronta temi come potere e avidità con ironia. Nel pomeriggio, alle ore 19:00, il Teatro Torlonia ospiterà la Compagnia Kanterstrasse con Il Furioso, la battaglia di Parigi e altri disastri. Questo spettacolo immerge il pubblico nel mondo dei Paladini di Carlo Magno.
L'11 aprile, ancora al Teatro India, il Teatro Koreja insieme alla Compagnia Babilonia Teatri presenteranno Cielo alle ore 10:00. Un dialogo tra parola e immagine sull'immensità del cielo. Successivamente, alle ore 11:00, andrà in scena Scotch – Un gioco di ABC della Allegra Brigata Cinematica. Questo lavoro trasforma un oggetto quotidiano in un compagno di giochi. Nel tardo pomeriggio, alle ore 18:00 e 19:30, il Teatro Torlonia ospiterà BAILAORA / in a Room di Giorgia Celli. Una performance che fonde flamenco e riflessioni antropologiche.
Il 12 aprile, ultimo giorno del festival, si aprirà al Teatro India. Alle ore 10:00, la compagnia svizzera Crile presenterà BALLATA_ Attraversa il bosco, sali la scala e tocca il cielo di Lorena Dozio. La coreografia indaga la ripetizione come elemento centrale nello sviluppo infantile. Alle ore 11:30, la Compagnia Dimitri/Canessa porterà in scena CUOR DI CONIGLIO. Uno spettacolo che celebra la diversità e l'accettazione di sé.
Oltre agli spettacoli, il festival prevede anche momenti di confronto. Il 10 e l'11 aprile, dalle 14:30 alle 16:30, si terranno gli incontri TEATRO E ALTROVE al Teatro India. Curati da Roberta Ortolano, gli incontri affronteranno il tema delle «Ecologie della cura per mondi nuovi». Si discuterà del ruolo del teatro per le nuove generazioni nel ridisegnare alfabeti affettivi e sguardi sensibili.