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Assistente di Ilaria Salis al centro di un'interrogazione

La delegazione di Fratelli d'Italia al Parlamento Europeo ha sollevato interrogativi sulla posizione dell'assistente parlamentare di Ilaria Salis, eurodeputata di Avs. È stata inviata una lettera urgente alla presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, per richiedere chiarimenti.

La questione è emersa in seguito a un controllo di polizia effettuato a Roma, che ha riacceso le polemiche sull'immunità parlamentare della Salis. La stessa eurodeputata ha replicato alle accuse di Fratelli d'Italia, invitando il partito a guardarsi internamente prima di criticare gli altri.

Dettagli sull'assistente e le accuse di Fdi

Secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa e citato nella lettera di FdI, l'assistente in questione sarebbe il fidanzato di Ilaria Salis, Ivan Bonnin. Bonnin sarebbe stato condannato in via definitiva nel 2015 per attivismo di estrema sinistra e avrebbe precedenti legati a episodi specifici.

Fratelli d'Italia ha espresso preoccupazione riguardo ai controlli sui casellari giudiziali e sull'onorabilità degli assistenti parlamentari. L'interrogazione mira a comprendere come questa persona abbia potuto superare le verifiche necessarie per lavorare all'interno del Parlamento Europeo.

Regolamenti e relazioni affettive

La lettera di Fratelli d'Italia solleva anche dubbi sull'opportunità di eventuali relazioni affettive tra un eurodeputato e il proprio assistente parlamentare. I regolamenti del Parlamento Europeo vietano espressamente l'assunzione di coniugi, conviventi o persone con cui si intrattiene una relazione stabile.

Ilaria Salis ha difeso il suo collaboratore, definendolo qualificato con un dottorato in Scienze Politiche Internazionali e sottolineando che i suoi precedenti risalgono a oltre dieci anni fa, legati alla sua partecipazione a collettivi studenteschi.

Interventi e richieste di dimissioni

Anche altri esponenti di Fratelli d'Italia sono intervenuti sulla vicenda. Il capogruppo alla Camera, Galeazzo Bignami, ha criticato la Salis, suggerendo che le sue reazioni al controllo di polizia fossero legate alla situazione del suo assistente. Federico Mollicone ha chiesto le dimissioni immediate della Salis per rispetto delle istituzioni e dei cittadini.

Roberto Vannacci, presidente di Futuro Nazionale, ha escluso di esprimere solidarietà alla Salis, definendo il controllo di polizia un'azione di routine. La vicenda si inserisce in un contesto di tensioni seguito a un controllo di polizia a Roma, scaturito da una segnalazione nel sistema Schengen su input della Germania.

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