Cronaca

Fallimento Pergocrema: Cassazione conferma regolarità procedure

15 marzo 2026, 20:26 2 min di lettura
Fallimento Pergocrema: Cassazione conferma regolarità procedure Immagine da Wikimedia Commons Roma
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Sentenza Cassazione su fallimento Pergocrema

La Corte di Cassazione ha emesso una sentenza definitiva che conferma la correttezza delle procedure seguite in merito al fallimento dell'Unione Sportiva Pergocrema 1932. La decisione arriva dodici anni dopo i fatti e chiude un lungo iter giudiziario.

La pronuncia della Suprema Corte, sezione civile, ha rigettato il ricorso presentato contro il presidente della Lega Pro di calcio, Mario Macalli, la stessa Lega Pro e la Federcalcio. Questi erano stati accusati di aver contribuito al dissesto finanziario della società calcistica.

Controversia legale e richieste di risarcimento

La causa era stata avviata da Sergio Briganti, ex amministratore unico del Pergocrema, e da Ernesto Rimonti, che aveva acquistato il capitale sociale del club poco prima della dichiarazione di fallimento. I due sostenevano che il dissesto avrebbe potuto essere evitato se fossero state erogate tempestivamente le somme dovute al club, quantificate in oltre 250mila euro, relative a contributi e diritti televisivi.

Secondo Briganti e Rimonti, questi fondi sarebbero stati bloccati dalla Lega Pro per favorire la creazione di una nuova realtà calcistica. Sulla base di queste argomentazioni, i ricorrenti avevano richiesto un risarcimento danni pari a sei milioni di euro.

Decisione della Cassazione e motivazioni

La Cassazione ha ritenuto infondate le pretese dei ricorrenti. La Corte ha stabilito che l'affermazione secondo cui il fallimento si sarebbe potuto evitare con un'erogazione tempestiva dei fondi non è supportata da prove concrete. La sentenza sottolinea inoltre come un tale pagamento avrebbe potuto sollevare questioni di natura penale, trattandosi di creditori chirografari pagati a scapito di creditori privilegiati.

La decisione definitiva della Cassazione, giunta dopo tre gradi di giudizio, assolve quindi pienamente Mario Macalli, scomparso quattro anni fa, la Lega Pro e la Federcalcio da ogni responsabilità riguardo al fallimento del Pergocrema. La vicenda si conclude con la conferma della regolarità delle procedure adottate.

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