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Progetto di riconversione parziale area ex Federal Mogul

Una proposta di riconversione parziale è stata depositata presso il Comune di Desenzano per l'area dell'ex stabilimento Federal Mogul. Il progetto riguarda un blocco di circa 5.000 metri quadrati su un totale di 31.000 metri quadrati dell'ex sito industriale, chiuso dal 2012.

L'iniziativa, presentata da privati, mira a trasformare la porzione fronte strada dell'ex fabbrica in un'area commerciale e produttiva. Attualmente, la proposta non ha ricevuto approvazione né un riscontro positivo dall'amministrazione comunale, e non ci sono previsioni immediate di avvio dei lavori.

Dettagli dell'intervento proposto

Il progetto si concentra sull'edificio rosso situato lungo via Marconi, prevedendo la ricostruzione su una superficie lorda di pavimento di 4.995 metri quadrati. Di questi, 1.496,79 mq saranno destinati a negozi di vicinato, ciascuno di circa 250 mq, mentre i restanti 3.498,74 mq sono identificati come «ad uso produttivo».

La riqualificazione prevede la realizzazione di attività commerciali al piano terra, magazzini pertinenziali per l'attività produttiva al secondo piano, e parcheggi pertinenziali al primo piano. L'intervento è conforme agli attuali strumenti urbanistici, che non richiedono piani attuativi complessi per superfici inferiori a 5.000 mq.

Critiche alla riconversione frammentata

La proposta ha sollevato perplessità riguardo alla sua frammentazione. Il consigliere comunale Stefano Terzi (PD) ha espresso preoccupazione per una riconversione parziale di un'area così strategica e centrale, situata in un nodo viario cruciale per Desenzano.

Secondo Terzi, un intervento limitato a soli 5.000 mq su 31.000 totali potrebbe far perdere l'opportunità di un riordino urbanistico più generale e strategico per la città. Il consigliere sottolinea l'importanza della trasparenza e del dibattito pubblico su questioni che riguardano aree critiche e densamente popolate.

Bonifica e futuro dell'area

Una parte significativa dell'ex area Federal Mogul, circa 26.000 mq, sarà soggetta a bonifica ambientale fino al 2030. Questa operazione è necessaria per risanare il sottosuolo dalle scorie industriali accumulate negli anni. Il progetto di riconversione proposto dai privati non include quest'area, che rimarrà separata dal nuovo intervento.

Il consigliere Terzi ha evidenziato come, nonostante il sindaco abbia rimandato la gestione del caso Federal Mogul alla prossima amministrazione, le situazioni evolvano autonomamente se non governate attivamente. La sua intenzione è quella di stimolare un dibattito pubblico per definire un disegno complessivo per l'intera area.