Cronaca

Estradato latitante del clan Belforte: fine della fuga

16 marzo 2026, 11:59 2 min di lettura
Estradato latitante del clan Belforte: fine della fuga Roma
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Latitante camorrista estradato in Italia

È terminata dopo otto anni la latitanza di Carlo Petrillo, 43 anni, ritenuto un elemento di rilievo del clan camorristico Belforte di Caserta. L'uomo è atterrato oggi all'aeroporto di Fiumicino, dove ad attenderlo c'erano gli agenti della Polizia di frontiera e della Squadra mobile di Caserta.

Petrillo deve scontare una pena definitiva di 8 anni e 8 mesi di reclusione. La sua fuga è iniziata nel 2017 e si è conclusa grazie a un'operazione internazionale che ha portato alla sua espulsione dagli Stati Uniti, dove era stato localizzato e fermato lo scorso dicembre.

Operazione internazionale per la cattura

L'arresto di Petrillo è il risultato di una complessa operazione coordinata dalla Procura di Napoli. La collaborazione tra gli investigatori della Squadra mobile di Caserta, il Servizio centrale operativo (Sco), il Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia (Scip) e il Federal Bureau of Investigation (FBI) è stata fondamentale per il successo dell'operazione.

L'uomo era stato catturato il 16 dicembre scorso negli Stati Uniti, nell'ambito del progetto «Wanted» della Polizia di Stato, volto a individuare e catturare i latitanti più pericolosi che cercano rifugio all'estero.

Il ruolo nel clan Belforte

Carlo Petrillo era ricercato per fatti risalenti al 2006. In quel periodo, era considerato il referente del clan Belforte per l'organizzazione di un'associazione dedita al traffico illecito di cocaina nel capoluogo casertano. Aveva creato una propria rete di spacciatori al dettaglio per gestire le attività criminali.

Negli Stati Uniti, Petrillo era riuscito a costruirsi una nuova identità, mimetizzandosi come titolare di diverse attività commerciali, nel tentativo di sfuggire alla giustizia italiana.

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