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Il celebre soprano Ermonela Jaho si congeda dal ruolo di Violetta alla Opera di Roma, esprimendo profonda emozione per l'ultima rappresentazione. L'artista sente di aver dato tutto al personaggio verdiano, segnando un capitolo importante della sua carriera.

L'addio a un ruolo iconico

Il soprano Ermonela Jaho ha annunciato il suo addio al ruolo di Violetta. La rappresentazione all'Opera di Roma segna un momento cruciale per l'artista. «È giusto farlo in questo teatro», ha dichiarato, sentendo di lasciare «un pezzo della mia anima».

La Traviata ha un significato speciale per Jaho. Fu la prima opera che vide a 14 anni. In quel momento fece un voto: diventare una cantante lirica e interpretare Violetta. Dopo oltre 320 rappresentazioni, l'artista sente che è il momento di concludere questo capitolo.

«Adesso mi riesce difficile trovare l'energia», ha spiegato Jaho. «Sento di aver dato tutto». La cantante albanese ha interpretato Violetta sui palcoscenici più prestigiosi del mondo. Tra questi la Royal Opera House di Londra e il Metropolitan Opera di New York.

Un legame profondo con il personaggio

Ermonela Jaho ha descritto il suo legame con Violetta come estremamente profondo. «Ogni volta cantando Violetta ho lasciato un pezzo di me sul palcoscenico», ha confidato. L'emozione è palpabile, specialmente nell'ultimo atto.

«Alla fine di ogni terzo atto mi sento morta anch'io», ha ammesso. «In questo teatro lascerò per sempre un pezzo della mia anima con Violetta». Il ruolo è considerato uno dei più complessi nel repertorio lirico.

Jaho ha cantato Violetta più di 300 volte, trovando sempre nuovi spunti. «Con l'esperienza e la maturità anche Violetta, questa anima straordinaria, si arricchisce», ha osservato.

La forza e la vulnerabilità di Violetta

Il soprano ha approfondito la sua comprensione del personaggio nel corso degli anni. «Adesso capisco meglio la sua forza straordinaria, la voglia di vivere, e di sognare l'amore impossibile», ha detto. Violetta lotta contro le convenzioni sociali e i pregiudizi.

Nonostante la malattia, l'amore trionfa nel suo percorso. Jaho descrive Violetta come «una donna forte, di grande carattere, che combatte, spera e crede». Il ruolo offre «una soddisfazione enorme vocalmente e umanamente».

La musica di Verdi in questa opera è un capolavoro. «Nel secondo atto più canto 'Addio del passato' e più mi tocca ogni nota, ogni pausa, ogni respiro», ha rivelato Jaho. La maturità porta a una maggiore comprensione della fragilità della vita.

Roma, un palcoscenico speciale

L'Opera di Roma riveste un'importanza particolare per Ermonela Jaho. «Sono cresciuta e ho studiato qui», ha ricordato. È felice di condividere questo momento con il pubblico romano.

«Questa città mi ha accolta come una figlia», ha aggiunto. «Questo teatro è il posto giusto per lasciare Violetta». L'artista spera che la produzione e i suoi colleghi tocchino profondamente gli spettatori.

La ripresa dell'allestimento, firmato da Sofia Coppola con i costumi di Valentino Garavani, va in scena dal 21 giugno al 30 giugno. Jaho sottolinea come l'opera e la musica siano strumenti potenti per trasmettere messaggi universali.

«Abbiamo bisogno di credere nell'amore e alle cose belle della vita», ha concluso. «L'opera e la musica sono capaci di unire gli animi umani».