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Un convegno nazionale a Roma ha analizzato la fiscalità degli enti religiosi, riunendo esperti per discutere scenari normativi e tributari alla luce del diritto europeo e costituzionale.

Convegno su enti religiosi e fisco

L'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli ha organizzato un importante evento. Il Dipartimento di Giurisprudenza ha promosso un convegno nazionale. L'incontro si è svolto a Roma, presso la Pontificia Università Antonianum. Il tema centrale era la disciplina e la fiscalità degli enti religiosi. L'evento rientrava nel progetto di ricerca CARET. Questo progetto studia i rapporti tra Costituzione, autonomia religiosa ed equità tributaria.

L'iniziativa ha visto la partecipazione di diverse figure di spicco. Erano presenti rappresentanti delle istituzioni. Hanno partecipato anche membri della magistratura tributaria. Il mondo accademico era ampiamente rappresentato. L'obiettivo era approfondire i nuovi scenari normativi. Si sono analizzati gli aspetti fiscali riguardanti gli enti religiosi. Il tutto è stato inquadrato nei principi costituzionali. È stata considerata anche l'evoluzione del diritto europeo.

Il ruolo del Dipartimento Vanvitelli

Il Dipartimento di Giurisprudenza della Vanvitelli ha avuto un ruolo chiave. È infatti partner scientifico del progetto CARET. Il direttore del Dipartimento, Raffaele Picaro, ha parlato durante l'evento. Picaro è anche direttore scientifico di CARET. Ha sottolineato la sinergia istituzionale creata. Il Dipartimento collabora con la Conferenza Episcopale Italiana. La collaborazione è avvenuta tramite la Pontificia Università Antonianum. Anche il Centro Studi Rosario Livatino ha partecipato. Il progetto di ricerca sulla fiscalità degli enti religiosi è stato presentato. I suoi risultati sono stati illustrati. Picaro ha definito il progetto un esempio concreto. Dimostra l'impegno dei cattolici nella ricerca scientifica. Il tema trattato è considerato delicato e importante. È strettamente legato alla promozione del bene comune. Questo principio è fondamentale nella dottrina sociale della Chiesa.

Le attività di ricerca sono state condotte con uno scopo preciso. Si voleva rafforzare la libertà della Chiesa. Questo concetto è espresso dal termine latino «Libertas Ecclesiae». Si mirava anche a garantire una tutela efficace. Volevano proteggere i principi sanciti dagli articoli 7 e 20 della Costituzione italiana. Questi articoli riguardano i rapporti tra Stato e Chiesa.

I relatori e gli argomenti trattati

I lavori sono stati aperti da personalità di rilievo. Tra questi, il viceministro dell'Economia Maurizio Leo. Presente anche il presidente del Consiglio di Stato Luigi Maruotti. Hanno partecipato la presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria Carolina Lussana. C'era anche il direttore centrale degli Affari di Culto del Ministero dell'Interno Alessandro Tortorella. A presiedere il confronto è stato Antonio Fuccillo. Fuccillo dirige l'Osservatorio su Enti Religiosi, Patrimonio Ecclesiastico e Organizzazioni non profit dell'Università Vanvitelli.

Durante la giornata, studiosi ed esperti hanno discusso vari argomenti. È stato analizzato il regime fiscale degli enti religiosi. Si è parlato della disciplina dell'IVA applicata a questi enti. È stato esaminato il rapporto con il Terzo Settore. È stato discusso anche il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Sono stati affrontati i temi dei patrimoni destinati. È stato considerato il ruolo degli enti ecclesiastici nell'economia sociale. Infine, si è parlato dell'applicazione della normativa europea. In particolare, quella relativa agli aiuti di Stato.

Obiettivi e prospettive future

Il progetto CARET ha un obiettivo ambizioso. Vuole contribuire alla definizione di un modello fiscale. Questo modello dovrebbe essere moderno. Dovrebbe essere coerente con i principi costituzionali. Dovrebbe anche tenere conto dell'evoluzione del diritto europeo. Si intende valorizzare il ruolo sociale svolto dagli enti religiosi. L'intento è offrire un contributo qualificato. Questo contributo è destinato al dibattito scientifico e istituzionale. Si mira a influenzare le future politiche tributarie.

Monsignor Baturi, segretario generale della CEI, ha espresso un concetto chiave. Ha affermato che la Repubblica riconosce e valorizza queste realtà. Le considera un fattore di sviluppo per la società. E per le comunità. Ragionare degli enti ecclesiastici significa considerare un'idea di Chiesa. Una Chiesa che è comunione. E che si sente responsabile del bene comune. Significa anche considerare un'idea di Stato. Uno Stato laico. La sua laicità è intesa come promozione e rispetto delle tradizioni. Come volontà di favorire la partecipazione di tutti. Alla costruzione di una casa comune. La nostra civiltà.

Il Professore Fuccillo ha ribadito l'importanza del progetto CARET. Ha sottolineato che nasce attorno al Dipartimento di Giurisprudenza. E all'Osservatorio dell'Ateneo. Il progetto è centrale. Gli enti religiosi hanno un ruolo significativo.