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Esperti costituzionalisti suggeriscono un'intesa tra la Regione Sardegna e lo Stato per la gestione delle energie rinnovabili, evitando divieti preventivi. L'obiettivo è armonizzare le competenze legislative e garantire un quadro normativo chiaro.

Competenze legislative su energie rinnovabili

Il Consiglio regionale della Sardegna ha discusso la proposta di legge popolare "Pratobello 2024". Le commissioni Quarta e Quinta hanno ascoltato pareri autorevoli. L'obiettivo è chiarire il quadro normativo sulle energie rinnovabili. L'audizione segue la bocciatura di una moratoria regionale da parte della Corte Costituzionale. Si cerca una soluzione condivisa per evitare futuri contrasti.

Il presidente della Quarta commissione, Antonio Solinas, ha aperto i lavori. Ha sottolineato la necessità di un disegno di legge. La Giunta regionale sta lavorando a una proposta. Si auspica un accordo con i comitati promotori e il governo centrale. L'intento è prevenire ulteriori censure da parte della Corte Costituzionale. La collaborazione è vista come fondamentale per una normativa efficace.

Delimitazione delle competenze tra Stato e Regioni

L'esperto Andrea Deffenu ha evidenziato l'importanza della corretta delimitazione delle competenze. La proposta "Pratobello" si basa sull'articolo 3 lettera F) dello Statuto speciale. Tuttavia, la Corte Costituzionale ha chiarito che il semplice richiamo a competenze primarie non basta. Non protegge una legge da censure se viola norme statali. L'articolo 117 della Costituzione definisce la ripartizione delle materie.

La distinzione tra competenze statali e regionali è dinamica. Si valuta in base agli interessi tutelati. La chiave potrebbe risiedere nella contrattazione con lo Stato. Questo approccio garantirebbe un equilibrio tra le esigenze locali e quelle nazionali. L'armonizzazione normativa è cruciale per il settore energetico.

Pareri dei costituzionalisti

Il costituzionalista Giovanni Coinu ha richiamato la sentenza 184 della Corte. Ha affermato che le leggi non possono vietare a priori l'installazione di impianti energetici. Le decisioni della Corte hanno già modificato l'ordinamento giuridico. Attualmente, il quadro normativo presenta una "grandissima confusione". Alcune parti della legge regionale 20 sono ancora in vigore.

Non esistono aree assolutamente non idonee per gli impianti. La proposta "Pratobello" non offre una soluzione alternativa chiara. L'articolo 3 è intitolato "divieto di insediamento". La Regione non possiede strumenti per opporsi all'interesse prevalente della produzione energetica. È necessaria una revisione completa della normativa.

Gian Mario Demuro ha fatto riferimento agli articoli 9 e 43 della Costituzione. L'ambiente e il paesaggio godono di tutela costituzionale. La loro protezione coinvolge tutti i livelli di governo. L'articolo 43, relativo all'intervento pubblico in economia, suggerisce che lo Stato può mantenere forme di controllo. Questo controllo può avvenire tramite comunità energetiche o imprese pubbliche. La tutela ambientale deve essere integrata con lo sviluppo energetico.