Il ballo liscio dell'Emilia-Romagna compie passi decisivi verso il riconoscimento Unesco. La regione avvia la raccolta di testimonianze e la mappatura delle tradizioni per la candidatura.
Avviato il processo per la candidatura Unesco
È stato dato il via ufficiale al percorso che mira a ottenere il riconoscimento del ballo liscio come patrimonio culturale immateriale dell'umanità. L'iniziativa è promossa dall'Unesco.
L'assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, ha incontrato sindaci e rappresentanti comunali. L'incontro si è svolto in Emilia-Romagna. L'obiettivo era definire le prossime mosse strategiche. Questo progetto ha preso forma nel 2023. La sua genesi risale a una risoluzione trasversale dell'Assemblea legislativa regionale.
Origini e diffusione del ballo liscio
Il ballo liscio affonda le sue radici tra il XIX e il XX secolo. Nasce dall'unione di tradizioni popolari locali. Si mescola con influenze europee. Tra queste figurano il valzer, la polka e la mazurka. Si è evoluto in un fenomeno culturale diffuso. È strettamente legato ai luoghi di aggregazione sociale.
Questi spazi includono le aie contadine. Si estendono alle balere storiche. Arrivano fino alle sale da ballo moderne. Comprende anche i festival contemporanei. La candidatura intende valorizzare questa ricchezza di espressioni. Riconosce la diversità come punto di forza.
Fasi del progetto di candidatura
Il piano prevede diverse fasi operative. La prima consiste nella mappatura delle realtà coinvolte. Si lavorerà per rafforzare la rete territoriale esistente. Parallelamente, si raccoglieranno testimonianze preziose. Queste proverranno da musicisti, ballerini e orchestre. Coinvolte anche scuole di danza e organizzatori di eventi.
L'obiettivo finale è la costruzione partecipata del dossier. Questo documento sarà fondamentale per la candidatura. La piattaforma digitale Vai Liscio (vailiscio.it) è il fulcro del lavoro. Già attiva, raccoglie documenti e testimonianze. Seguirà le direttive Unesco.
Il processo si concluderà con la definizione di misure di salvaguardia. Verrà poi redatto il dossier finale. Questo sarà presentato all'organizzazione internazionale.
Il valore del liscio secondo l'assessora
L'assessora Allegni sottolinea il significato profondo del ballo liscio. Lo descrive come un ponte tra generazioni. Evidenzia la sua capacità di inclusione. Sottolinea la sua abilità nell'accogliere e integrare influenze diverse. Il riconoscimento Unesco rappresenta un'opportunità. Può portare benefici all'intero territorio regionale. Offre anche una prospettiva di crescita per il settore musicale.
La regione Emilia-Romagna si impegna attivamente. Vuole preservare e promuovere questa espressione culturale. La candidatura Unesco è un passo importante. Mira a garantire la trasmissione di questa tradizione alle future generazioni. Il ballo liscio incarna un pezzo di storia e identità locale.
La raccolta di testimonianze è cruciale. Permette di documentare la storia viva del liscio. Dalle sue origini alle sue evoluzioni più recenti. Coinvolgere la comunità è fondamentale. Assicura che il dossier rifletta la ricchezza e la vitalità del fenomeno. La collaborazione tra istituzioni e cittadini è la chiave del successo.
Il percorso è ancora lungo. Ma l'entusiasmo e l'impegno sono palpabili. L'obiettivo è portare il ballo liscio alla ribalta internazionale. Meritato riconoscimento per una tradizione che unisce e diverte.